Sanremo 2011: il testo di Giusy Ferreri, il voto del linguista
15 feb 2011 - Giuseppe Antonelli, docente di Linguistica italiana e autore del libro “Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano cantato” (Il Mulino; qui la recensione di Rockol), dà i voti ai testi di tutte le canzoni del Festival di Sanremo.Giusy Ferreri, "Il mare immenso" (testo di Bungaro e Giusy Ferreri)
Molte metafore, poco congruenti tra loro. Si parte da una montagna di cartelli stradali («A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali / per intuire tutti i sensi unici») e si finisce dentro a «quel mare immenso» che a Sanremo era già stato cantato da Marcella Bella («un mare immenso e laggiù una vela») in una canzone dal titolo leopardiano: “Dopo la tempesta”. Prima di naufragare in questo mare, il testo passa per una citazione cinematografica («quel mare dentro») e per una televisiva («non scorre il sangue dentro al fiume» che ricorda lo «scorre il sangue nelle vene» della sigla di Sandokan: ma Yanez non lo doveva cantare Van De Sfroos?). Anche se a un certo punto l’atmosfera diventa quella di un western («il nostro cuore fuorilegge / spara colpi di dolore» suona a metà tra Little Tony e Clint Eastwood). Tutto si spiega quando giunge la frase rivelatrice: «È troppo che non si fa più l’amore».
Voto: 4 e ½ (il ½ per l’astinenza)
TAGS: Festival di Sanremo, Giusy Ferreri, musica italiana
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Giuseppa Gaetana Ferreri nasce a Palermo il 18 aprile 1979. Inizia a suonare il pianoforte all’età… leggi tutto >
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