Concerti, Skunk Anansie: la recensione dello show di Milano
13 feb 2011 - Ci sono quei concerti che vorresti non finissero mai. Non ne hai mai abbastanza di quelle canzoni, di quei riff di chitarra, della potenza della batteria e delle note gravi del basso. Staresti ad ascoltarli per ore ed ore facendoti investire dalle vibrazioni emanate dalle note. E al concerto degli Skunk Anansie è avvenuta proprio questa magia. Il Mediolanum Forum di Assago è gremito fino all’osso: numerosissimi rocker si mescolano a insospettabili fan, a mamme con un passato “hard&heavy” accompagnate dai pargoli, e ai soliti presenzialisti/curiosi/capitati lì per caso. Si spengono le luci e sul telone davanti al palco compare un’immagine che ricorda la copertina del loro ultimo “Wonderlustre”, album del 2010 che ha sancito la reunion di Skin, Ace, Cass e Mark Richardson. L’immagine scompare e appaiono, con in sottofondo le prime note di “Yes it’s fucking political”, delle ombre: il telo si alza e e la voce caldissima e potente di Skin, che indossa delle ali nere, infiamma il palazzetto. L’energia prosegue con “Charlie big potato” e “Beacuse of you”. Il pubblico canta a squarciagola, balla, si dimena incitato dalla “pantera dalla voce di velluto”. Tanti pezzi del passato come “I can dream”, l’energica e bellissima “Weak”, canzone tra le più note del gruppo, “Brazen” e “Twisted”. Molto spazio viene dedicato anche a brani recentissimi come “Talk to much”, “Over the love”, “The sweetest thing”, “My ugly boy” e “Feeling the itch”. Skin salta come un grillo, si arrampica sulla batteria come un ragno e non risparmia contatti face to face con i ragazzi delle prime file. La sua voce riesce a toccare note incredibilmente alte ed è davvero in gran forma, bellissima, androgina e sensuale come al solito. I suoi compagni di avventura non sono da meno, gli anni non sembrano passati e la pausa presa anni fa per seguire i propri progetti personali sembra non esserci mai stata. L’alchimia tra i quattro c’è e si vede, i suoni sono limpidi, la batteria è carichissima, la chitarra è potente e il basso ti scava dentro. Tocca le corde più profonde la versione acustica di “Follow me down” e le due ore di concerto terminano con le adrenaliniche “On my hotel TV”, “.Tear the place up” e “The skank heads”, rock che più rock non si può. Per il bis vengono scelte “Hedonism”, “You saved me”, singolo ora in rotazione e “Little baby swastikkka”. Ma il pubblico non ci sta ad andare a casa, vuole altra musica. I nostri eroi escono una seconda volta, Skin esclama: ”Siete fottutamente meravigliosi” e intona “Squander”. Ringraziamenti al nostro Paese, in cui i quattro sono praticamente di casa, saluti ed inchino di rito. Il concerto è veramente finito ma si fa davvero fatica ad andare via. Per parafrasare le parole di Skin: gli Skunk Anansie sono “fottutamente fantastici” dal vivo e lo hanno dimostrato.(Rossella Romano)
Setlist
1.Yes It’s Fucking Political
2.Charlie Big Potato
3.Because of You
4.God Loves Only You
5.100 Ways To Be A Good Girl
6.Talk Too Much
7.Over the Love
8.I Can Dream
9.The Sweetest Thing
10.Intellectualise My Blackness
11.My Ugly Boy
12.Weak
13.Brazen
14.My Love Will Fall
15.Twisted
16.Feeling the Itch
17.Follow me down
18.On My Hotel TV
19.Tear the Place Up
20.The Skank Heads
Bis:
21.Hedonism (Just Because You Feel Good)
22.You Saved Me
23.Little Baby Swastikkka
Bis 2:
24.Squander
Non presente sulla setlist, ma eseguita: “Secretly”
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TAGS: Assago, Concerti, Forum, Live, Milano, recensione, Reports, Skunk Anansie
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Gli Skunk Anansie (da "Skunk", che significa puzzola, e "Anansie", un tipo di ragno molto comune… leggi tutto >
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