07 feb 2011 - Come dire, è un po’ strano. Parlo degli
Sleigh Bells e della loro data al Tunnel di Milano. È strano perché per quanto il set sia durato la bellezza di ventinove minuti netti, credo non ci sia niente di cui lamentarsi. Caso più unico che raro. Ero stato avvertito: “Guarda che questi due suonano poco, fanno un gran casino e poi se ne vanno, non aspettarti niente”. In quel di Milano sono venuti, hanno suonato poco, fatto un gran casino e se ne sono andati senza voltarsi indietro. Benché ad un orario insolito (il concerto era schedulato alle nove in punto) il Tunnel si è riempito ben oltre le mie previsioni, e pure di gente entusiasta e vogliosa di sentire Derek Miller, chitarrista con un burrascoso passato nell’hardcore-metal (faceva parte dei noti Poison The Well), e Alexis Krauss, gran bella figliola dalle discutibili doti canore. Ore ventuno e il dj set non si schioda dal palco, ore ventuno e trenta e il viavai dal backstage si fa costante, ore ventidue le luci si spengono e inizia il mini show. Ora, per quanto non ami troppo l’indie rock “hardcore”, i due Sleigh Bells hanno trovato una formula originale che ha scatenato l’attenzione della stampa in giro per il mondo. Si è creato il giusto hype (il duo è stato scoperto da M.I.A., un’altra che di hype se ne intende), e anche un piccolo act come quello di un ragazzo con la chitarra accompagnato da una signorina che sbraita, può diventare in poco tempo uno dei centri gravitazionali del mondo indie punk. La “nuova cosa migliore” da andare a sentire a tutti i costi. Dicevo, ore dieci e si spengono le luci, parte una base metal bella grezza, gli amplificatori prendono fiato e il set si consuma alla velocità della benzina che brucia. Dieci pezzi, tutti molto brevi, pochissimi intermezzi (e ci mancherebbe), giusto qualche secondo per accordare la chitarra e poi via, filati fino alla fine. Derek non parla, suona andando avanti e indietro lungo il piccolo stage del Tunnel e in generale tende a farsi gli affari suoi. Alexis dal canto suo (in tutti i sensi) deve reggere lo show, ma come ho già detto, trattandosi di una bella fanciulla, metà del lavoro è già fatto. Per il resto è una sequela di gridolini isterici e movenze compulsive che la portano ad arrampicarsi sulle casse di destra, abbandonando la giacchetta di jeans per mostrare una bella maglia da football traforata (sempre per la gioia dei maschietti). I pezzi sono quelli indicati in setlist, bene o male gli stessi di “Treats”, l’album di debutto: indie punk digitale, molto aggressivo, molto noise e molto cool. Una fiammata dunque, che per quanto breve non si può giudicare male. Gli Sleigh Bells hanno confermato dal vivo quello che si era percepito dal disco, ovvero l’essere una fragorosa esplosione localizzata. La durata del set dunque non deve lasciare perplessi, va bene sentirli dare di matto per mezz’oretta, perché di più non possono oggettivamente fare. Rendere il live un concentrato di energia toccata e fuga è il modo migliore per trasmettere quello “stordimento” che bene o male dovrebbe essere la base di un progetto sonoro come questo. Vista sotto questa luce allora la faccenda prende un’altra piega e mezzora ci può anche stare. Va detto poi che, come già accennato, Alexis non è quella voce strepitosa e graffiante che fa tremare le pareti (la storia che dovrebbe rappresentare l’anima dolce e pop del gruppo non mi va troppo giù) e che basta poco perché i riff frastornanti di Derek inizino a mostrare un po’ la corda, ripetendosi ad libitum. Se era però un assalto sonoro quello che si cercava, la missione può dirsi compiuta. Alle dieci e trenta tutti a casa, per la gioia di chi è venuto da fuori e lo stupore dei ritardatari. Forse non mi sono sentito completamente “aggredito” dal duo americano, al massimo ho preso qualche schiaffetto (la bella “Infinity guitars”, “Straight A’s” e “Crown on the ground” per citarne tre andati a segno), ma in generale è stato divertente. Ah, tutto sempre molto cool s’intende.
(Marco Jeannin)
SETLIST
“Tell’em”
“Infinity guitars”
“A/B machines”
“Kids”
“Riot rhythm”
“Treats”
“Holly”
“Rill rill”
“Straight A’s”
“Crown on the ground”
… Leggi l'articolo originale …
TAGS: Concerti,
Live,
Milano,
Reports,
Sleigh Bells,
Tunnel