17 gen 2011 - Internet e pirateria digitale hanno mandato all’aria i libri di testo del music business, scompaginando i piani marketing delle case discografiche. Cosicché, in Inghilterra, le major leader di mercato
Universal e
Sony Music, insieme ad alcune etichette indipendenti, sono pronte a sovvertire una consolidata routine dell’industria musicale: dal prossimo mese, e purché artisti e manager siano d’accordo, renderanno disponibili per la vendita i loro nuovi singoli in contemporanea alla “radio date” (cioè alla diffusione in radio, che tradizionalmente precedeva di due o tre settimane la distribuzione nei negozi). L'iniziativa, denominata
‘On air, on sale’, tende a riconsiderare una tattica che, con le nuove tecnologie e le mutate abitudini di fruizione della musica, si è dimostrata ormai inappropriata e addirittura controproducente: i tempi di attesa concepiti come quelli di un tempo sono infatti qualcosa di desueto per le più giovani generazioni di fan musicali, abituate al ‘tempo reale’, e la costrizione all’attesa è stata individuata come una delle concause della pirateria digitale: il passaggio radio-televisivo di un personaggio e/o di un brano, in altri termini, è bene che venga immediatamente collegato all’opzione di acquisto; ciò che prima costituiva la costruzione del desiderio di acquisto è oggi visto come un periodo pericoloso, trascorso il quale l’inerzia positiva del pubblico può essere ormai sfumata (o che, peggio ancora, può essere stato utilizzato per scaricare il pezzo via peer to peer). Tra i primi artisti (dopo
Jessie J, che ha anticipato tutti a dicembre) a sperimentare la simultaneità di pubblicazione figureranno gruppi come
Foo Fighters (nella foto), Glasvegas,
Kasabian, Snow Patrol e
Arcade Fire. “Per molti dei fan e dei consumatori più giovani la parola ‘aspetta’ non fa più parte del vocabolario”, spiega l’ad di Universal Music UK David Joseph. “Ascolti qualcosa che ti piace, lo vuoi e te lo vai a cercare. E noi dobbiamo assicurarci che ci sia un sito legale pronto a soddisfare quell’appetito”. Ged Doherty, ceo di Sony Music, la pensa allo stesso modo: “Viviamo nell’era dell’immediatezza. Le ‘finestre’ di pubblicazione appartengono al passato”.
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