Terra Firma vs. Citigroup: Hands vuole tornare in tribunale
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12 gen 2011 - Mentre le indiscrezioni su un imminente passaggio della EMI da Terra Firma a Citigroup vengono smentite dai diretti interessati, la finanziaria di Guy Hands annuncia un ricorso in appello contro la sentenza che ha scagionato la banca d’affari dalle accuse di averlo indotto a pagare molto più del necessario la major musicale, suggerendo la permanenza (poi rivelatasi fasulla) di un altro concorrente nell’asta indetta per l’acquisto. Il processo che si è tenuto a novembre a New York, secondo Hands, è stato viziato da alcune irregolarità tecniche che darebbero modo di rimettere in discussione il verdetto. Assistita dai legali Boies, Schiller and Flexner, Terra Firma sta dunque cercando di rimettere in moto il processo: se le sue istanze verranno accolte, la vertenza tra i due litiganti potrebbe proseguire per diversi anni ancora. Intanto giunge notizia che la performance della EMI negli ultimi tre mesi del 2010 è stata abbastanza buona da escludere temporaneamente la violazione delle clausole di rimborso del debito (tra i 2,6 e i 3 miliardi di sterline) pattuite con Citigroup. La scadenza che preoccupa Hands e i suoi uomini, tuttavia, è quella di fine marzo: lì, probabilmente, si deciderà il futuro della major inglese.
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