Django Reinhard, prima di Bregovic (e oltre)
02 giu 2000 - Sandro Cappelletto sulla "Stampa" firma un articolo dedicato alla figura di Django Reinhard, cui Woody Allen ha dedicato il suo ultimo film "Accordi e disaccordi". "Prima o poi, dicevano gli invidiosi, gli converrà imparare a scrivere, almeno per firmare autografi e contratti. Tempo per studiare ne aveva avuto poco: era uno di quei geni vagabondi che non chiedono maestri e fuggono le scuole (...) Django era un ‘Manouche’, uno zingaro zigano dell’Europa dell’est (...) Quest’estate, quando dal Ravenna Festival a Settembre Musica di Torino la musica di origine Rom sarà protagonista, scopriremo che non esistono solo le trombe e la chitarra di Goran Bregovic, che la creatività di quel popolo che incantò Brahms, Liszt e De Falla, continua a produrre talenti a mantenere un suo stile inimitabile".
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