Musica digitale: non si riduce il gap tra iTunes e Amazon MP3




21 dic 2010 - Nonostante la politica di forti sconti (che ha provocato commenti negativi da parte di artisti culto del circuito indie come Sufjan Stevens e Fleet Foxes), a tre anni dalla nascita Amazon MP3 non riesce a colmare l’enorme gap che ancora la separa da iTunes. Gli ultimi dati diffusi da NPD Group, e relativi al terzo trimestre 2010, attribuiscono al negozio digitale di Jeff Bezos  un incremento di due punti percentuali di quota di mercato  negli Stati Uniti (13, 3 %), mentre quello di Steve Jobs risulta in crescita di 3 punti (66,2 %). Secondo i responsabili commerciali di alcune major (lo scrive il Wall Street Journal) il divario sarebbe ancora maggiore, con Amazon oscillante a seconda dei periodi tra il 6 e il 10 % del mercato. Il sito HITS Dailydouble, intanto, mette a confronto i prezzi praticati dalle due aziende concorrenti su alcuni hits stagionali e sempreverdi di catalogo: “My beautiful dark twisted fantasy” di Kanye West è in vendita a 11,99 dollari su iTunes e a 4,99 dollari su Amazon MP3, dove “Merry Christmast II you” di Mariah Carey costa addirittura 2,99 dollari (contro 9,99); nel caso di “The dark side of the moon” dei Pink Floyd la forbice va da 7,99 (Amazon) a 9, 99 dollari (iTunes), mentre “Kind of blue” di Miles Davis è in vendita a 9, 99 dollari su entrambe le piattaforme.    


TAGS: Amazon MP3, Fleet Foxes, Hits, industria musicale, iTunes, Kanye West, Mariah Carey, Miles Davis, NPD Group, Pink Floyd, Sufjan Stevens, Wall Street Journal

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