Last.fm: fatturato quasi raddoppiato, ma il bilancio è ancora in deficit




06 dic 2010 - Anche nelle sue incarnazioni di maggior successo, la musica digitale rimane tuttora, e nella grande maggioranza dei casi, un business in perdita caratterizzato da investimenti e costi di esercizio di entità superiore ai ricavi. E’ il caso, per esempio, di un marchio consolidato come Last.fm, la più popolare Web radio (e servizio di raccomandazione musicale) sul mercato europeo: ma che, a dispetto di 40 milioni di utenti attivi nel mondo e di un aumento consistente di fatturato (passato in un anno da 4,19 a 7,28 milioni di sterline), ha chiuso il 2009 con un deficit di 2,84 milioni di sterline. Il servizio di streaming nato nel Regno Unito nel 2002 sviluppa tuttora in patria la maggior parte del suo giro d’affari (il 54,8 %), mentre il resto del fatturato si divide tra  Stati Uniti (33,5 %), Unione Europea (9,4 %) e Paesi in via di sviluppo (2,3 %). Nel 2009 la maggior parte dei ricavi di Last.fm sono stati generati dalla vendita di spazi pubblicitari (5,37 milioni di sterline); gli abbonamenti sottoscritti dagli utenti hanno fruttato 1,3 milioni di incasso,  e la vendita di prodotti e servizi per conto di altre società (“affiliate marketing”) 0,6 milioni.  


TAGS: industria musicale, last.fm, streaming, web radio

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