Concerti, Blood Red Shoes: la recensione dello show di Milano




Concerti, Blood Red Shoes: la recensione dello show di Milano 23 nov 2010 - I Blood Red Shoes, sono in tour per presentare il loro ultimo album uscito a marzo, “Fire like this”. La tappa milanese capita alla Casa 139 un lunedì sera di novembre. E devo dire per una buona quantità di persone: il circolo Arci non è grandissimo e si riempie in fretta, abbastanza da poter fare una bella figura ma non così tanto da starci stretti. L’età media tende ad essere relativamente bassa a ridosso del palco, alzandosi gradualmente man mano che ci si allontana. Dietro stanno quelli che vogliono tenersi a distanza dal “mini pogo” delle prime file, particolarmente entusiaste ed in vena, e bere una birra in tranquillità. I BRS si stanno portando in tour una spalla (un trio belga), tali Wallace Vanborne. Tre ragazzi notevolmente talentuosi che propongono uno stoner rock arcigno duro e puro, venato di una punta di psichedelia e grunge. I tre ci danno dentro per una mezz’oretta abbondante: ottimi davvero, una bella sorpresa che permette ai più ansiosi di fare quattro salti di riscaldamento e a tutti gli altri di commentare positivamente con inequivocabili smorfie di assenso. Da tenere d’occhio. Steven Ansell e Laura-Mary Carter invece, salgono sul palco intorno alle undici, cosa che inizia già ad insospettirmi visto che è noto che alla Casa 139 il coprifuoco è fissato inderogabilmente a mezzanotte. Fortunatamente il set entra subito nel vivo. I Blood red Shoes sono a tutti gli effetti una mini band indie rock che spesso e volentieri si concede qualche tirata più pesante. Sul palco ci sono solamente una chitarra e la batteria, più due “guardie del corpo” che tengono sotto costante osservazione la strumentazione. Lo spettacolo dura un’oretta scarsa. Tredici i pezzi in scaletta, presi dai due lavori della band e proposti in fila, intervallati solo da qualche saluto veloce di Steven, nascosto con la sua batteria dalle prime file con le “zampe” perennemente in alto. Un buonissimo set in netto crescendo: Laura, oltre ad essere una ragazza splendida, regge bene la sua parte concedendosi agli ammiratori solamente con qualche sporadico sorriso, mentre Steven da parte sua pesta sulla batteria senza sbavature. Ottime “You bring me down”, “Don’t ask”, e l’interessante “This is not for you”. La prima parte della scaletta è quella leggermente più contenuta. Da “Keeping it close” in poi la faccenda si fa più intensa, le distorsioni aumentano e di rimando anche la ritmica. Davanti scatta il pogo (prime file encomiabili), dietro si rumoreggia perché la cassa di destra inizia a fare le bizze. “I wish I was someone better” vince la palma d’oro come pezzo più atteso e vissuto della serata (e credo a questo punto anche il migliore) e apre all’ultima sezione della scaletta in cui spiccano la grezza “Doesn’t matter much” e la lunga (per modo di dire, circa sei minuti contro i tre/quattro scarsi di tutte le altre) “Colours fade”, che chiude la baracca e manda tutti a nanna a mezzanotte suonata (è lo stesso Ansell che, mostrando la scaletta, giura che di più non si può fare visto il coprifuoco). Tutto come previsto dunque, poche sorprese (su tutte i Wallace Vanborne) in una serata che si può archiviare tranquillamente alla voce “ben riuscita”. I Blood Red Shoes sono in gamba, sono divertenti e il set è letteralmente volato. Tredici pezzi in scaletta sono la quantità giusta per una band come questa e c’è di che essere soddisfatti. Uno più o uno meno non cambiano tanto la storia. Va però detto che ridursi all’ultimo momento con un occhio fisso all’orologio da un certo fastidio: se le band vogliono suonare e si divertono (strano eh?), facciamole iniziare un filo prima, non ci vedo nulla di male.

(Marco Jeannin)

SETLIST

It’s getting boring by the sea

Light it up

You bring me down

Count me out

Say something, say anything

Don’t ask

This is not for you

Keeping it close

I wish I was someone better

Heartsink

Doesn’t matter much

One more empty chair

Colours fade




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TAGS: Blood Red Shoes, casa 139, Concerti, Live, Milano, Reports


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