Hands (Terra Firma): 'Non avessimo comprato la EMI, oggi passeremmo per geni'
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22 nov 2010 - Le prime dichiarazioni pubbliche rese da Guy Hands, boss di Terra Firma, dopo la bruciante sconfitta subìta in tribunale contro il creditore Citigroup sembrano improntate a un rassegnato fatalismo. “Agli occhi altrui saremmo dei geni, se non avessimo comprato il Gruppo EMI nel 2007”, ha dichiarato il finanziere inglese qualche giorno fa alla conferenza Superinvestor di Parigi, spiegando di essere già proiettato sul “prossimo affare”. “La EMI”, ha aggiunto, “si trova nelle condizioni che sapete, e non possiamo farci niente. Al momento, le cose da fare sono solo due: pensare a investire bene il resto del nostro fondo e badare al resto del nostro portafoglio”. Ciò nonostante, la partita non è ancora chiusa: a gennaio, prima che scada la nuova pesante rata di rimborso che Terra Firma deve versare a marzo, Hands cercherà di negoziare il rifinanziamento del debito con Citigroup, eventualmente offrendo in contropartita alla banca quote azionarie della EMI.
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