Jason K (Jamiroquai): 'La mia vita è sempre stata una corsa ad alta velocità'
03 nov 2010 - E' uscito in questi giorni il settimo album in studio dei Jamiroquai, intitolato "Rock dust light" e giunto a cinque anni di distanza da "Dynamite" del 2005. Il nuovo disco di Jason K, anticipato dal singolo "White knuckle ride", è stato totalmente registarto dal vivo, e rispecchia la ritrovata energia dell'artista: "Il mio nuovo lavoro è tutto suonato dal vivo, non ho voluto usare niente di elettronico. Io e la mia band siamo entrati in studio e abbiamo iniziato a registrare in maniera naturale. Abbiamo subito sentito una strana energia che ci ha catturati, io mi sono sentito rinato. Volevo qualcosa di diverso dagli album precedenti e credo di esserci riuscito. Avevo in mente un album lo-fi, con suoni molto più grezzi, molto più 'veri'. Ci siamo ispirati a Bowie, a Iggy Pop, ai Rolling Stones, alla disco e ai Roxy Music di 'Love is the drug'. Il bello di tutto questo è che io canto la melodia che mi viene in mente ed il mio fido collaboratore Matt traspone tutto su carta. Abbiamo sempre lavorato così e direi che è la modalità migliore per fare musica. Per quanto riguarda il singolo 'White knuckle ride', devo dire che il testo è totalmente ispirato alla mia vita: una corsa spericolata ad alta velocità. Tutti sanno della mia passione per le Ferrari, ultimamente ne ho acquistata una nera, ma da quattro anni a questa parte mi sto dedicando agli elicotteri: volare è il massimo. Nel video della canzone sono proprio io che piloto, è una sensazione fantastica, ho sempre amato l'adrenalina allo stato puro", afferma il cantante. Nel disco, Jason K affronta il tema della religione in maniera molto particolare: "Ero in Malesia quando ho cominciato a riflettere sulla religione. Non sono mai stato molto credente ed i discorsi su questo tema mi hanno sempre irritato. Grazie ad una conversazione con persone che la vedevano in modo totalmente diverso dal mio, ho pensato a come sia nato il mondo e come sia stata l'evoluzione dell'uomo. Credo fermamente nell'evoluzionismo. Non trovo giusto che a scuola ti indottrinino su teorie di ogni tipo quando potrebbero semplicemete spiegarti come stanno veramente le cose. Ma non voglio creare casi diplomatici esponendo il mio pensiero", prosegue l'artista. In questo periodo il leader dei Jamiroquai è molto impegnato tra promozione, concerti e apparizioni televisve, tanto da risentirne, molto spesso, a livello personale: "In questi giorni sono molto stanco, sono spesso di cattivo umore e me ne scuso. Lavoro tanto, sono in giro da un mese senza sosta e a quarant'anni, ogni tanto, si accusa la stanchezza. Ritrovo l'energia, però, quando vado in tour. Il palco mi elettrizza. Ne parlavo pochi giorni fa con Elton John, sono stato a vedere un suo concerto, e gli ho chiesto come fa quando, a fine live, deve tornare a casa. Se fosse per me canterei per ore: stare in mezzo alla gente ti da una scarica elettrica da brividi. Quando torno nella mia abitazione, dopo un concerto, sono solo col mio cane e mi guardo intorno: le stanze vuote, i bagagli ancora da disfare e tanto silenzio. Mi viene una grande malinconia. Per fortuna a marzo inizia il tour, non vedo l'ora: sono prontissimo" conclude Jason K. TAGS: David Bowie, Dynamite, elicotteri, Elton John, Ferrari, Iggy Pop, Jamiroquai, jason K, marzo, pop/rock, Rock dust light, Rolling Stones, Roxy Music, Tour, White knuckle ride
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