Concerti, Gonzales: la recensione dello show di Milano
27 ott 2010 - Chilly Gonzales è uno degli artisti più istrionici e divertenti del panorama musicale europeo: autocandidatosi come sindaco dell’underground berlinese a fine ‘90, mentre rallegrava le serate della capitale tedesca con la Canadian Crew (gruppo di musicisti canadesi che proponeva concerti tra elettronica, rock e hip hop), successivamente si è rifugiato a Parigi per concentrarsi sul suo pianoforte. E’ a Parigi che Gonzales (Jason Beck) trova una strada completamente diversa rispetto agli esordi in cui si presentava in smaglianti completi bianchi, catene d’oro e brillantina: un percorso non meno ricco di ironia, ma tuttavia più intimo, come i brani scritti per il suo album strumentale “Solo piano”. Ciò nonostante Chilly continua a scrivere pezzi pop e rap, produce dischi di successo come “The reminder” di Feist e a percorso in lungo e in largo il mondo con il suo show fino a riuscire a inserire il suo nome nella guida dei Guinness dei Primati per l’esibizione più lunga della storia. Quest’artista sempre dedito a qualcosa di nuovo, ha deciso oradi darsi al cinema, convogliando nella sceneggiatura scritta per il film “Ivory tower” tutto se stesso, compresi i suoi vecchi amici berlinesi che appaiono nelle vesti di regista (Adam Traynor), interpreti (Peaches, Tiga) e comparse (Feist, Mochy, etc…). Per presentare il film sono state organizzate, a Milano, quattro proiezioni al cinema Apollo introdotte da un concerto dello stesso Gonzales, che, a differenza dei suoi soliti show, ha deciso di togliere tutto il suo tipico rapporto con il pubblico e di concentrarsi solo sul pianoforte. Come al suo solito si e presentato sul palco in ciabatte e vestaglia a scacchi, come a sottintendere la differenza dal Gonzalez berlinese e, dopo essersi seduto, ha iniziato una guerra d’amore con il suo strumento, un piano verticale totalmente denudato per mostrare così come la forza e la creatività di questo artista facessero vibrare martelletti e corde. Il concerto dura per venti minuti molto intensi in cui ci vengono proposti i temi della colonna sonora da lui scritta, mescolati con fantasia ai suoi brani più celebri e ad alcuni richiami di pezzi classici. Solo musica, niente rap e, sopratutto, nessun contatto con il pubblico perché questa sera il protagonista è il film, non lui. Così dopo la sua esibizione, ed alcuni intoppi nella proiezione, assistiamo alla sua opera prima come attore, sceneggiatore e produttore. “Ivory tower” narra la storia dell’eterno scontro tra due fratelli scacchisti: Uno (Dj Tiga) pragmatico, vincente e egoista e l’altro (Gonzales) trasandato, fantasioso e geniale. Entrambi sono innamorati della stessa donna, Masha Thirteen, ma il secondo ha un altro amore: un’idea per rivoluzionare il gioco degli scacchi liberandolo dalle sue regole che chiama “Jazz-Chess”. “Ivory tower” è un film strano, astratto e divertente, ma di un umorismo che non sfocia mai in una risata: un lavoro che va letto conoscendo la storia di questo artista che sembra aver voluto riassumere con quest’opera parte della sua vita, per non dimenticare quello che era e che è diventato, le città che ha travolto e che l’hanno ospitato. (Giuseppe Fabris)… Leggi l'articolo originale …
TAGS: Chilly Gonzales, cinema apollo, Concerti, Gonzales, Ivory Tower, Live, Milano, Reports
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