Universal: il nuovo capo Lucian Grainge pensa a una mini-rivoluzione?
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26 ott 2010 - Il passaggio di consegne tra Doug Morris e Lucian Grainge, secondo quanto scrive il sito Digital Music News, non risulterà affatto indolore per il gruppo Universal Music (a caccia, come tutte le major, di soluzioni per ridurre e contenere i costi). A cominciare dal suo team di vertice: oltre ad Antonio “L.A.” Reid, sotto accusa per una presunta gestione troppo “allegra” dei budget e da tempo dato sul piede di partenza, sembra che anche lo stimatissimo Jimmy Iovine, presidente di Interscope Geffen A&M nonché produttore di rango e nuovo giurato di American Idol, sia sotto esame più o meno per gli stessi motivi. Secondo una indiscrezione raccolta dal sito, addirittura, “tutti coloro che sono in qualche modo collegati a Doug Morris hanno potenzialmente un problema”. Fonti interne all’ufficio del personale riferiscono di una situazione di forte tensione, dal momento che non è ancora chiaro in quale misura il nuovo “capo” (inglese) intenda rimaneggiare la società e/o sfoltire i ranghi (si parla anche di un graduale trasferimento di funzioni da New York a Los Angeles). La ristrutturazione, scrive ancora Digital Music News, riguarderà principalmente il Nord America, ma anche a livello internazionale potrebbero esserci cambiamenti significativi.
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