Concerti, Linkin Park dal vivo a Berlino il 20 ottobre: il report di Rockol
21 ott 2010 - Ormai va stretta, ai Linkin Park, l'etichetta di cantori dei suburbs, che dietro le staccionate immacolate nascondono disperata alienazione. E quale posto migliore, per risorgere a nuova vita, se non Berlino, capitale indiscussa della Mitteleuropa (post)moderna, migliaia di miglia lontana dagli orizzonti appiattiti della provincia statunitense? Nell'ex città del Muro la band capitanata da Chester Bennington si palesa per presentare dal vivo "A thousand suns", nuova fatica in studio prodotta da Rick Rubin, disco difficile, di rottura, che segna una svolta netta nella carriera del gruppio che con "Hybrid theory", dieci anni fa, deflagrò sul panorama mondiale. E alla 02 World, modernissima arena posta a pochi metri dall'ex Cortina di Ferro, questi dieci anni si fanno sentire tutti. Nel bene, dovranno ammettere anche i non estimatori della creatura di Bennington e Shinoda, perché le reminiscenze old school miscelate al nu metal che segnarono gli esordi della band ormai sono acqua passata. Se nel nuovo disco è l'elettronica a farla da padrona, dal vivo il ruolo del chitarrista Brad Delson non pare eccessivamente ridimensionato: anzi, alle sei corde (abbracciate, seppur occasionalmente, anche da Shinoda e dallo stesso Bennington) rimane pure sempre delegato il compito di aggredire il pubblico - numeroso ed entusiasta, per la cronaca - benché coadiuvate da un poderoso impianto elettronico che stratifica armonie e, soprattutto, ritmiche, andandosi a sovrappore ad un basso e batteria compatti e decisamente essenziali. I Linkin Park optano per un live set serrato, che concede poco o nulla al pubblico (neanche un "ciao", al microfono, rivolgono i due frontman alla platea, seppur incalzata senza sosta dai cantanti), dosando con rigore nuovo materiale - l'apertura è affidata a "The Requiem" e "Radiance" - e brani più collaudati di repertorio (con "Given up" e "Papercut" messe direttamente terza e quarta, in scaletta, subito seguita da "New divide", dalla colonna sonora di "Trasformers").L'effetto sorpresa, soprattutto per chi li conosce dal vivo, è inevitabile: arrivati alla quarta prova sulla lunga distanza, e forti di un catalogo ormai consistente, i californiani possono permettersi di sperimentare soluzioni nuove, alternando momenti più spigolosi ad altri decisamente più accessibili. Il coraggio non manca, soprattutto nel cercare di non stravolgere i capitoli meno recenti - si pensi a "Crawling" o a "In the end", applauditissima tra i bis - pur impostando l'intero live sul nuovo assetto adottato dal gruppo: via libera, quindi, a loop e sintetizzatori, che - complice anche un ottimo impianto audio - arricchiscono senza dubbio le nuove "The Catalyst", "Empty spaces" e "Waiting for the end", pur non rinunciando ad intervenire anche sui brani più datati. E proprio quando i Linkin Park cercano di traslare dal vivo quanto prodotto in studio, però, che qualcosa di irrisolto si manifesta, nel live set elaborato da Shinoda e soci: pur con una produzione impeccabile e con una compatezza strumentale assolutamente degna di nota, quando la presenza dell'elettronica inizia a farsi ingombrante diventano evidenti le ridondanze, soprattutto sulle ritmiche. Certo, i limitatori imposti per legge all'impianto e la compressione sul master d'ordinanza non aiutano a mettere in risalto le dinamiche, presenti ma imbrigliate dalla presenza delle basi: rimane tuttavia la curiosità di vedere come Chester e compagni affronteranno il palco più avanti, in questo tour, quando la macchina scenico-musicale sarà oliata e rodata alla perfezione. Perché se l'evoluzione, iniziata su disco con "Minutes to midnight", arrivati a "A thousand suns" può dirsi - se non totalmente compiuta - almeno ad uno stadio più che avanzato, è sulle assi delle ribalte che i ragazzi tristi e arrabbiati di dieci anni fa potrebbero ancora riservare sorprese.
Setlist:
"The requiem" / "The radiance"
"Wretches & kings"
"Papercut"
"Given up"
"New divide"
"Faint"
"Empty spaces"
"When they come for me"
"No more sorrow"
"Jornada del muerto"
"Waiting for the end"
"Wisdom, justice and love"
"Iridescent"
"Numb"
"Breaking the habit"
"Shadow of the day"
"Crawling"
"One step closer"
Bis:
"Fallout"
"The catalyst"
"The messenger"
"In the end"
"What I've done"
"Bleed it out"
TAGS: 02 World, A thousand Suns, Berlino, Chester Bennington, Concerti, HYBRID THEORY, Linkin Park, Live, Mike Shinoda, MINUTES TO MIDNIGHT, pop/rock, Report, scaletta, setlist, Tour, Video
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