Stephen King rende omaggio a un cantante, quello si arrabbia



23 mar 2000 - Joe Bennett, autore di "Black slacks", incisa nel 1957 con gli Sparkletones (e ripresa successivamente da Simon & Garfunkel), è molto infastidito dal fatto che Stephen King abbia usato nel suo libro "Hearts in Atlantis" le parole della sua canzone. Il "re dell’horror", intenditore di musica rock, è solito arricchire le pagine dei suoi libri con riferimenti a canzoni non di rado sconosciute ai suoi innumerevoli lettori. Ma Bennett, mormone di stretta osservanza, non ha gradito che la sua canzone venisse inserita in un libro pieno di parolacce e descrizioni crude. "Non voglio sembrare troppo perbene, ma questa cosa non ha la mia approvazione. Quel libro mi ha choccato", ha detto il cantante, che ha appreso della citazione grazie a un assegno che gli corrispondeva i diritti d’autore. "Gli ho scritto per chiedergli di non usare più miei pezzi. Ma se vuole farlo, non c’è modo legale per impedirglielo", ha concluso sconsolato.



TAGS: Garfunkel, Joe Bennett, King, pop/rock, Simon, Sparkletones, Stephen


COMMENTA QUESTA NOTIZIA


 disclaimer il tuo commento apparirà su questa pagina entro un minuto
'Ci sono droghe a disposizione di tutti. Soldi che girano. Discoteche. Contro cosa dovrebbe ribellarsi, la gente? Vaffanc...'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Robbie Williams
accadde oggi
Nasce Peter Gabriel. Dopo…



Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152

Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali