Bryan Ferry l'esagerato: tre bassisti per la stessa canzone
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18 ott 2010 - Bryan Ferry ha apparentemente esagerato: ha utilizzato, alla ricerca della perfezione o comunque del suo senso del bello, ben tre bassisti per la stessa canzone. E' accaduto per il brano "You can dance" sul suo nuovo album "Olympia", disco in arrivo a fine mese. Ferry, leader "storico" dei Roxy Music, 65 anni, ha affermato che per il pezzo ha "montato" sulla parte principale, quella di Marcus Miller, anche l'apporto bassistico di Mani dei Primal Scream e di Flea dei Red Hot Chili Peppers. "Immagino che sia una cosa più sofisticata rispetto a tre ragazzi che suonano in cantina", ha detto, "ma nella mia vita sono arrivato a un punto che devo fare cose che prima non avevo mai fatto. E' stata una grossa autoindulgenza, ma è stato anche molto interessanteavere tre bassisti sullo stesso pezzo". "Olympia", in commercio tra -a seconda dei mercati- il 22 ed il 25 ottobre, contiene queste canzoni:
1. "You can dance "
2. "Alphaville"
3. "Heartache by numbers"
4. "Me oh my"
5. "Shameless"
6. "Song to the siren"
7. "No face, no name, no number"
8. "BF BASS (Ode To Olympia)"
9. "Reason or rhyme"
10. "Tender is the night".
TAGS: bassisti, Bryan Ferry, Olympia, pop/rock, Roxy Music, You can dance
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NBryan Ferry nasce il 26 settembre 1945 a Washington, nel nord dell’Inghilterra. Figlio di un… leggi tutto >
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