Andreas Johnson: «Sono un artista completo»
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15 feb 2000 - Sul "Corriere della Sera" Andrea Laffranchi cura un ritratto con intervista di Andreas Johnson. «Ho fatto esperienza suonando ovunque e so di essere un artista completo e non uno dei tanti volti carini. Mi aiuta a tenere i piedi per terra». E sulle tendenze musicali aggiunge: «Troppi duetti e cover. E' come se tutti stessero aspettando l'arrivo di qualcosa di nuovo. La musica europea è più in salute: in Usa non c'è nulla di nuovo da 10 anni». Gusti musicali? «Il jazz che cantavo da bimbo: da Porter a Gershwin a Baker. E la dance: Prodigy e Chemical Brothers». Il tempo libero lo passa «a pescare salmoni nei laghi scandinavi per isolarsi dal resto del mondo». Ama il cinema («Bergman, Woody Allen e Fellini i preferiti») e il calcio. La Svezia è il terzo Paese al mondo per esportazioni di musica: «C'è molta autostima da noi - dice -. Tutto partì con gli ABBA: capirono che per sopravvivere in un piccolo mercato bisognava espandersi. E poi il fattore creatività: molti artisti Usa, Britney Spears e Backstreet Boys ad esempio, vanno in Svezia a incidere e, infine, c'è un rapporto sano fra discografici e artisti». TAGS: Abba, Andrea, Andreas Johnson, Backstreet, Boys, Britney, Brothers, Chemical, Cole, Corriere, dalla stampa, Della, George, Gershwin, Laffranchi, Porter, Prodigy, Sera, Spears
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Andreas Johnson nasce a Lund, nella Svezia meridionale, il 22 marzo 1970. Figlio di musicisti jazz… leggi tutto >
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