Streaming in hi-fi (e senza pc): anche Spotify sui player di Sonos




Streaming in hi-fi (e senza pc): anche Spotify sui player di Sonos 06 set 2010 - Dopo gli accordi che hanno messo a disposizione dei suoi clienti i contenuti di servizi di streaming come Last.fm, Pandora, Rhapsody, Napster e Deezer, la società californiana Sonos, produttrice di  apparecchiature hi-fi funzionanti in modalità wireless che permettono di “catturare” musica da Internet e di ascoltarla simultaneamente in più stanze della propria abitazione, ha firmato un contratto di collaborazione anche con Spotify, leader europeo di settore. Da fine settembre l’impresa di Santa Barbara renderà dunque disponibile ai possessori dei suoi riproduttori stereo un aggiornamento gratuito del software, utilizzabile nei territori di Svezia, Finlandia, Norvegia, Olanda, Francia, Spagna e Regno Unito; per attivarlo è tuttavia necessario essere abbonati all’offerta “premium” di Spotify, che costa 9,99 euro (o sterline) al mese.  “Si tratta di una rottura piuttosto radicale rispetto alle modalità abituali di consumo della musica”, ha spiegato al settimanale Music Week Faisal Galaria di Spotify. “Per la prima volta è possibile ascoltare musica in streaming senza un pc”. Il sistema di riproduzione audio sviluppato da Sonos ha per terminali dei piccoli e maneggevoli riproduttori ad alta fedeltà (399 euro il costo, Iva inclusa, del nuovo modello S5) dotati di amplificatore digitale a cinque vie (2 tweeter, due midrange e 1 subwoofer) e collocabili in qualunque ambiente domestico. Per attivare lo streaming da Internet basta collegarne uno (oppure una apposita centralina, ZoneBridge, del costo di 99 euro) al router di accesso alla banda larga; gli altri si mettono automaticamente in funzione senza fili. Grazie a un’applicazione gratuita è possibile pilotare l’impianto e utilizzare come telecomando il proprio iPhone o iPad, effettuando anche ricerche per brano e artista e selezionando eventualmente musiche e livelli di volume diversi per le diverse stanze della casa. Oltre che ai maggiori servizi digitali in streaming, il software permette di accedere a migliaia di stazioni Internet e alla libreria di iTunes (non solo i brani archiviati nel telefono, e anche a computer spento); sul sito della società è disponibile un filmato dimostrativo del prodotto.       



TAGS: Deezer, Faisal Galaria, Hi-Fi, industria musicale, iPad, iPhone, iTunes, last.fm, Music Week, Napster, Pandora, Rhapsody, Sonos, Spotify, streaming

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