03 set 2010 -
Nokia rettifica:
Comes with Music, il servizio di download musicale illimitato incorporato in alcuni modelli di telefoni cellulari, non va prematuramente in pensione come facevano presumere certe indiscrezioni relative alle prossime mosse della multinazionale finlandese. Cambia invece nome e posizionamento sul mercato (così come il negozio digitale Nokia Music Store), nell’intento di rispondere alla crescente domanda di integrazione tra servizi di natura diversa e tra fruizione dei contenuti in mobilità e da postazione fissa, via pc. Dalla fine della prossima settimana, pertanto, lo store si trasferirà all’interno del portale Ovi sfoggiando un nuovo brand, Ovi Musica, mentre Comes with Music assumerà la nuova denominazione di Ovi Musica Unlimited. “Il rebranding è legato al lancio della nuova piattaforma, decisamente migliorata in termini di funzionalità e di facilità di utilizzo”, anticipa a Rockol il music manager di Ovi Musica Andrea Montagnini. “L’offerta musicale, dunque, non sarà più stand alone, separata dalle altre, ma integrata all’interno del portale. Il motivo? Con Ovi, oggi, si può fare praticamente di tutto. Dunque non serve più avere account multipli per la musica, per le mappe o la condivisione di file, ne basterà uno per accedere all’intera gamma di servizi. La nuova configurazione del sistema potenzia l’integrazione: mentre ascolto musica sul telefonino posso acquisire informazioni sul luogo in cui mi trovo e segnalare le mie canzoni preferite agli amici”. Sul grado di penetrazione di Comes with Music in Europa (e soprattutto in Italia) erano circolate, l’anno scorso,
cifre ufficiose decisamente sconfortanti. Nokia, come d’abitudine, non fornisce dettagli. “Ma quei dati”, ammette Montagnini, “ci avevano decisamente contrariato: non erano veritieri all’epoca e tanto meno lo sono oggi. Erano molto lontani dalla realtà, anche se bisogna fare un distinguo tra gli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento a Comes with Music e quelli che scaricano singole canzoni fruendo dell’opzione di acquisto ‘alla carta’. Non tutti gli utenti di telefonia mobile, si sa, sono divoratori di musica. E poi l’Italia fa storia a sé. In Europa siamo il secondo provider in assoluto, per quanto riguarda il download di musica su mobile. Mentre il nostro è un Paese anomalo: scontiamo il ‘digital divide’, ma poi abbiamo le più alte percentuali di iscrizioni a Facebook e di carte ricaricabili e siamo forti consumatori di servizi a valore aggiunto. Nokia sta facendo la sua parte, e il mercato ci sta dando delle soddisfazioni: di qui l’esigenza di sviluppare una piattaforma che stimoli ulteriormente l’integrazione tra fisso e mobile e che incentivi gli utenti a scaricare in mobilità. Con il Nokia Ovi Player trasferire dal telefonino al pc viceversa una serie di file o un’intera libreria musicale è semplicissimo. Le ricerche in nostro possesso ci dicono che questo è quel che desiderano i consumatori”. E i sistemi di Digital Rights Management (
DRM), i “lucchetti” antipirateria che secondo alcuni hanno frenato la penetrazione dell’offerta di Nokia sul mercato? “Premesso che il catalogo dello store Ovi Musica è DRM-free, per l’offerta Unlimited sul mobile non sentiamo per il momento la necessità di cambiare strategia. La Cina è un caso diverso, perché li un mercato legale del download era praticamente inesistente. In pratica lo stiamo inventando noi e di questo siamo molto orgogliosi”. Molti osservatori – compresi alcuni discografici di casa nostra – si erano lamentati pubblicamente dell’inefficacia del marketing e della comunicazione applicati al lancio di Comes with Music… “Difficile accontentare tutti” risponde Montagnini. “Il problema è che i contenuti del servizio non sono facili da sintetizzare in un messaggio destinato al pubblico. Sicuramente abbiamo del terreno da recuperare perché il mercato si muove velocemente, soprattutto in termini di user experience. Ma con la nuova piattaforma, ripeto, abbiamo fatto grandi passi avanti, fornendo un prodotto molto più user friendly di prima. Un’altra nuova funzionalità riguarda il potenziamento del sistema di raccomandazioni musicali, tarato sulle scelte degli altri utenti e orientato alla valorizzazione del repertorio locale e del catalogo: ne beneficiano gli utenti ma anche gli artisti, sono certo che anche le case discografiche lo apprezzeranno”.
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