Condannato per molestie il batterista degli N-Dubz. Lui: 'Sentenza razzista'
24 ago 2010 - Potrebbe far discutere la condanna emessa dal tribunale di Glasgow nei confronti di Aaron Fagan, batterista degli N-Dubz: il musicista è stato condannato per violenza sessuale ai danni di due donne, le cui generalità - per ovvie ragioni - non sono state rese note. Il fatto è avvenuto lo scorso anno, subito dopo il concerto del gruppo alla Strathclyde University Students' Union: stando a quanto riferito dalle vittime, Fagan avrebbe tentato il primo approccio invitando le due ragazze ad una festa. "Mi mise le mani sulle spalle, mentre stavamo salendo una rampa di scale", ha raccontato una delle due donne: "Poco dopo, spostò una delle due mani dal collo al sedere, iniziando a palpeggiarlo. Poco dopo, inizio a palpeggiare anche il sedere della mia amica. Poi si rispostò su di me, e - con un abbraccio da dietro - mi mise entrambe le mani sui seni. A quel punto mi liberai dalla sua presa e gli dissi di smetterla di toccarmi". Fagan sconterà la pena presso la prigione del Glasgow Sheriff Court. Subito dopo la sentenza, però, l'artista ha protestato vivacemente nei confronti della corte: "Oggi non è stata fatta giustizia", ha urlato il batterista in faccia ai giurati, "Sono un nero e sono stato giudicato da una giuria completamente bianca. Sono stato condannato senza uno straccio di prova, senza una registrazione filmata dalle telecamere a circuito chiuso o altro. E' chiaro che quello che è successo oggi con la giustizia non ha nulla a che fare". Tuttavia, Fagan ha ammesso di aver toccato il sedere alle due ragazze: "Le ho dato solo una pacca sul culo: basta questo per essere condannati?", si è difeso l'artista.
TAGS: gossip, N-Dubz, processo, razzismo, violenza sessuale
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