USA, RIAA e radiofonici chiedono per legge la radio nei cellulari




19 ago 2010 - L'associazione di categoria dei discografici americani, la RIAA, e quella che raccoglie i maggiori network radiofonici statunitensi, la National Association of Broadcasters, starebbero per presentare al Congresso USA una proposta di legge che obbligherebbe i costruttori di telefoni cellulari distribuiti nei negozi a stelle e strisce ad includere nei propri prodotti il dispositivo necessario alla ricezione delle trasmissioni in FM: il patto d'acciaio tra le due associazioni vedrebbe la National Association of Broadcasters versare annualmente alla RIAA 100 milioni di dollari come forfait per le royalties concesse per ogni tipo di trasmissione. Stando alla legislazione attuale, negli Stati Uniti le radio che trasmettano nell'etere non devono versare diritti alla RIAA, contrariamente a quando non avvenga per le Web radio. La notizia, ovviamente, ha già scatenato la polemica tra addetti ai lavori: mentre per MusicFIRST, gruppo vicino all'associazione dei discografici, una soluzione del genere contribuirebbe ad offrire al pubblico una maggiore libertà di scelta, Gary Shaprio, presidente della Consumer Electornics Assocation, ha bollato il suggerimento delle due associazioni come "assurdità".


TAGS: cellulari, Congresso, Consumer Electornics Assocation, diritti d'autore, FM, Gary Shaprio, industria musicale, musicFIRST, National Association of Broadcasters, Radio, RIAA, royalties, USA, Web

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