I Backstreet Boys fanno causa al manager (per la sesta volta)
13 gen 2000 - Non c’è tregua per Louis Pearlman; ha appena trovato un accordo nella causa da 300 miliardi con gli ’N Sync, e ora si trova di fronte al nuovo attacco da parte dei suoi ex pupilli Backstreet Boys. Secondo il Los Angeles Daily Journal, la boy-band "inventata" nel 1993 da Pearlman (che a quanto pare si teneva più del 50% dei guadagni) ha intentato una sesta causa contro di lui, affidandosi all’avvocato Marty Singer (rappresentante del trio del "Planet Hollywood": Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis e Sylvester Stallone). Stavolta l’accusa è essere stato sia talent scout che manager del quintetto e senza alcuna licenza, in violazione di una legge della California. Il che significa, secondo il gruppo, che tutti i contratti tra i BSB e Pearlman sono nulli, e i giovani cantanti vanno risarciti. Secondo l’impegnatissimo avvocato di Pearlman, l’atto è un "tentativo disperato di rinegoziare contratti legalmente firmati, che Pearlman ha onorato - e pertanto anche il gruppo dovrà onorare". TAGS: ’N, Angeles, Arnold, Backstreet Boys, Bruce, Daily, Journal, Los, Louis, Pearlman, pop/rock, Schwarzenegger, Stallone, Sylvester, Sync, Willis
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