Area Sanremo: 'Lanceremo giovani talenti, non solo al Festival'

Si torna a parlare di SanremoLab, il concorso che porta giovani promesse della musica italiana al Festival di Sanremo (a volte va bene, vedi l’exploit di Arisa nella penultima edizione; altre meno: quest’anno i due vincitori, Jacopo Ratini e Romeus, non si sono qualificati per la… Leggi tutto

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Area Sanremo: 'Lanceremo giovani talenti, non solo al Festival'

Area Sanremo: 'Lanceremo giovani talenti, non solo al Festival'

Si torna a parlare di SanremoLab, il concorso che porta giovani promesse della musica italiana al Festival di Sanremo (a volte va bene, vedi l’exploit di Arisa nella penultima edizione; altre meno: quest’anno i due vincitori, Jacopo Ratini e Romeus, non si sono qualificati per la finale). Ora ha cambiato di nuovo nome e si chiama Area Sanremo, a sottolineare le innovazioni volute dall’amministratore unico della SpA Sanremo Promotion, Giorgio Giuffra. Intendendo per tali non solo il rimpasto in seno alle commissioni artistiche ma anche e soprattutto l’apertura del concorso ai brani in lingua dialettale (confidando sul fatto che il regolamento prossimo venturo del Festival confermi la norma introdotta l’anno scorso: altrimenti i candidati dovranno correre ai ripari adattando il loro inedito o sostituendolo con uno in lingua italiana). Il “contest” si sdoppia conseguentemente in due, con la nuova sezione dialettale, SanremoDoc, affiancata al SanremoLab dedicato ai brani inediti in lingua italiana. Per iscriversi e partecipare (l’accesso è limitato ai candidati di età compresa tra i 16 e i 36 anni) è necessario scaricare il bando di concorso e il modulo d’iscrizione dal nuovo sito area-sanremo.it, inoltrando la domanda e il materiale richiesto entro il 10 settembre 2010. Dal 4 all’8 ottobre avranno luogo i corsi base di formazione, seguiti da una prima selezione davanti a due diverse commissioni di valutazione: Paolo Limiti, affiancato da Elenoire Casalegno e da un non ancora annunciato “artista della grande tradizione del Festival di Sanremo”, presiederà la sezione SanremoLab, Maurizio Coruzzi (in arte Platinette) quella di SanremoDoc, coadiuvato da Davide Van de Sfroos e da Giordano Sangiorgi di Audiocoop; a presiedere il comitato artistico coordinatore sarà il dj Ringo, direttore artistico di Virgin Radio, affiancato da Bruno Santori (delegato ai corsi) e da Paolo Giordano (delegato alle selezioni), i due elementi di continuità rispetto all’anno scorso. Dalla prima scrematura usciranno 50 finalisti (40 per la sezione SanremoLab, 10 per la SanremoDoc), che dopo ulteriori corsi di perfezionamento si ridurranno a 10  (8 e 2, rispettivamente); sarà  poi la commissione artistica della Rai a scegliere i cantanti ammessi di diritto a partecipare al Festival (2, se la categoria “giovani” o “nuovi talenti” sarà aperta a 10 partecipanti; 3, se il numero dovesse salire a 12).

In sede di conferenza stampa qualcuno esprime stupore, e anche perplessità, sui nomi di alcuni commissari: Giuffra difende la scelta, sottilineando la presenza di professionisti della musica e della comunicazione musicale come Santori, Giordano e lo stesso Ringo. Mentre l’assenza di Stefano Senardi, coordinatore artistico della scorsa edizione e “risorsa del territorio” (essendo nato a Imperia), è legata “alla volontà di cambiare” (oltre che all’assunzione formale di un incarico in Sugar, in potenziale conflitto di interesse); “Stefano comunque continua a collaborare proficuamente con il Comune, ed è coinvolto nel progetto del Museo della Canzone”. Ringo ammette di essersi sempre sentito lontano dal mondo sanremese: “Ma ho letto il progetto”, aggiunge, “e  mi sono convinto a mettermi in gioco. Perlomeno c’è un’idea, qualcosa di nuovo. E dove ci sono giovani e musica a me piace esserci. L’apertura al dialetto è stimolante: spero si facciano vivi punk torinesi e gruppi reggae del Salento”. Santori sottolinea la volontà di Area Sanremo di tornare utile anche a chi non approderà alla fase finale delle selezioni, “sperando che i ragazzi tornino a casa più ‘formati’  e con  una conoscenza migliore delle dinamiche di questo mondo”; Giordano si dice convinto che le commissioni “saranno in grado di intercettare i gusti del pubblico”, e aggiunge che con “SanremoDoc si punta alla qualità, alla creazione di un volano per i  nuovi talenti”.

Manca il capo struttura di Raiuno, Antonio Azzalini, e qualcuno si chiede se si tratti di un’assenza diplomatica. “Niente di tutto questo”, assicura il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato. Con Giuffra, il sindaco rilancia l’idea di Sanremo “capitale della musica”: “Anche perché noi non siamo Roma e non abbiamo il Colosseo, e per Sanremo la musica è uno strumento fondamentale per uscire dai confini locali. Da Area Sanremo ci auguriamo escano giovani non solo per il Festival ma anche per altre manifestazioni: io stesso, che ho 34 anni, intendo iscrivermi: mi sono informato, è compatibile con la mia carica…” Un giornalista chiede lumi su quanto denaro intaschi l’organizzazione, tenendo conto che alle spese di iscrizione (da 350 a 450 euro, per solisti e gruppi), si aggiungono quelle di trasferta, vitto e alloggio: “Ma almeno è un concorso serio, non il solito Grande Fratello in cui stai in fila per tre giorni a farti prendere in giro” sbotta Ringo, mentre Giuffra spiega che l’anno scorso gli iscritti sono stati 321, che le quote di iscrizione sono invariate da tre anni e che il Comune elargisce un contributo di 50 mila euro, impiegato per finanziare i corsi, pagare il gettone di presenza ai commissari artistici e fare pubblicità all’iniziativa. A proposito della quale, aggiunge, “con RaiUno, che è diventato nostro media partner, stiamo studiando forme di collaborazione: potrebbero essere degli spot, ma anche collegamenti all’interno di altri programmi in palinsesto. E in futuro, chissà, AreaSanremo potrebbe diventare anche un format: se televisivo, radiofonico o via Web non so dirlo, l’importante è amplificare la cassa di risonanza del progetto”. “E’ grazie al contributo del Comune”, interviene Zoccarato, “che si arriva al pareggio dei conti: magari potessimo arrivare a 1000 iscritti…Io voglio bilanci trasparenti e sintetici: ed è quello che ho chiesto anche agli organizzatori del Premio Tenco, senza ottenere per il momento alcuna risposta. Sono il primo a volerlo tenere in vita, il Tenco: ma piuttosto che incidere sull’assistenza agli handicappati o sulle scuole estive per i meno abbienti preferisco intervenire sulle manifestazioni. Il che non vuol dire cancellarle per forza, si possono ridurre i costi e cercare sponsorizzazioni”. E’ contento della scelta di Antonella Clerici operata lo scorso anno dalla Rai, il sindaco (“ha portato ascolti e successo, e il successo del Festival si traduce in un successo per la mia città”). E vede di buon occhio anche la ventilata presenza sul palco dell’Ariston di Belen Rodriguez. Almeno finché qualcuno non tira in ballo le ultime notizie di cronaca che la coinvolgono. Al che corregge il tiro: si scusa, non era stato informato.

    

 

 

 

 

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22 dic 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place