Teenager e 'digital drug': gli esperti sono scettici sulla cyberdroga musicale
15 lug 2010 - Un nuovo trend si sta diffondendo tra gli adolescenti di tutto il mondo: si chiama 'Digital drug". La nuova "sostanza stupefacente" viene diffusa attraverso file musicali, scaricabili dalla Rete. Questi brani nasconderebbero al loro interno dei suoni percepibili solo ad un certo stadio celebrale e promettendo di provocare lo stesso effetto della marjuana, della cocacina e dell'LSD, acido in voga ai tempi di Gratful Dead, Jefferson Airplane e Janis Joplin. Subito è scattato l'allarme dei genitori, che si sono scagliati contro i siti che commercializzano la suddetta musica "drogata". Gli esperti rassicurano: secondo studi condotti negli Stati Uniti, non ci sarebbe alcuna probabilità che si possa subire effetti paragonabili a quelli conseguenti all'assunzione di sostanze psicotrope nel vero senso della parola facendo ricorso alle "digital drug". Si tratterebbe piuttosto di un effetto placebo, riscontrato in pochissimi casi presi in esame. TAGS: droga, Effetto Placebo, Esperti, file digitali, Genitori, Grateful Dead, Janis Joplin, Jefferson Airplane, Musica, pop/rock, scetticismo, Teenager
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