Stati Uniti, rinasce la Blue Horizon (etichetta di culto anni '60)




23 giu 2010 - Due eminenti personalità del music business americano, Seymour Stein (nella foto) e Richard Gottehrer (cofondatori della celebre etichetta Sire Records, il secondo oggi è a capo di The Orchard), riportano in vita un marchio discografico di culto, la Blue Horizon, nata nel 1966 e chiusa (per motivi economici) nel 1971. La label verrà rilanciata il 14 settembre con la pubblicazione di “Phosphene dream”, nuovo album della band rock psichedelica di Austin The Black Angels, e sarà proprio The Orchard ad occuparsi del marketing, della distribuzione fisica in Nord America e di quella digitale a livello mondiale. Blue Horizon nacque nel ’66 per iniziativa di Stein e di Mike Vernon, collezionista inglese  appassionato di blues, pubblicando dischi dei primi Fleetwood Mac (quelli con Peter Green alla chitarra), dei Chicken Shack (con Christine McVie) e di leggende della musica nera come Otis Spann, Elmore James e Champion Jack Dupree. Il catalogo storico dell’etichetta è in mano alla Sony, che all’epoca (quando si chiamava CBS) lo distribuiva negli Stati Uniti.    


TAGS: Black Angels, Blue Horizon, Champion Jack Dupree, Chicken Shack, Christine McVie, Elmore James, Fleetwood Mac, industria musicale, Mike Vernon, Otis Spann, Peter Green, Richard Gottehrer, Seymour Stein, Sire, Sony, The Orchard

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