Perturbazione: 'Il disco? Uno scatolone da trasloco pieno di suoni'
20 mag 2010 - A tre anni di distanza dal loro ultimo album di inediti "Pianissimo fortissimo", e ad un anno dall'uscita del disco "Le città viste dal basso" che raccoglie il megio della rassegna, i Perturbazione tornano alla carica con un nuovo disco dal titolo "Del nostro tempo rubato" che contiene ventiquattro nuove canzoni: "Gli ultimi due dischi li avevamo realizzati tutti in un periodo limitato di tempo", ha raccontato a Rockol Tommaso Cerasuolo, leader dei Perturbazione, "questo disco invece raccoglie gli ultimi tre anni dal 2007 con la fine contratto con Capitol Emi che non andò benissimo con 'Pianissimo fortissimo', la dipartita di Stefano, il nostro bassista, un tour acustico e uno spettacolo con il progetto 'Le città viste dal basso'. In tutto questo tempo ci siamo messi a scrivere canzoni e a farlo in un modo più libero, con meno veti, provinando tanto materiale. Ci siamo accorti che ci sono tante sonorità diverse e che quello che forse tiene insieme tutto è l'idea di metterle tutte quante in una scatola, come abbiamo fatto con questo disco che è confezionato proprio come fosse una scatola di cartone. 'Istruzioni per l'uso', che è poi la prima canzone del disco e la prima che abbiamo scritto, parte dall'idea di trasloco come momento epocale, un attimo nel quale si fanno un po' i conti con quello che teniamo e quello che buttiamo via, una specie di metafora esistenziale sulla sfera privata di ognuno di noi ma anche sulla condizione generale italiana, un paese prossimo al trasloco, oppure sulla situazione mondiale, cioè quella di appartenere ad un'epoca che non riesce a fissare la propria memoria su un supporto perché è in costante mutamento con lo scopo di usare noi solo come consumatori e non più come essere umani".
I Perturbazione sono partiti da indipendenti quando nel 2007 hanno firmato un contratto con la Emi per la pubblicazione del loro ultimo album "Pianissimo fortissimo", e oggi, nel 2010, sono ritornati da dove erano partiti, pubblicando "Del nostro tempo rubato" per l'etichetta Santeria, ditribuzione Audioglobe: "Negli anni precedento abbiamo forse sentito un po' il peso della responsabilità di fare dei dischi per delle etichette importanti", ha aggiunto Gigi Giancursi, chitarrista della band, "e quasi ci siamo autolimitati, come capita ai giornalisti di autocensurarsi. Siamo arrivati a questo disco tramite una fase nella quale non avevamo davvero nulla da perdere, e forse questa è la fase migliore che un gruppo possa attraversare".
Ventiquattro brani per un totale di un'ora e dieci minuti di musica, prima acustica poi elettronica, prima scanzonata poi intima e suggestiva: "Non c'è un metodo di scrittura ben definito, in questo disco più che mai si va da canzoni scritte e registrate come 'Io sono vivo voi siete morti' cantato e prodotto interamente da Gigi, a un pezzo cantato interamente da Elena. Cristiano ha portato due brani e tutta l'elettronica che c'è nei brani, mentre c'è stato un periodo in cui Rossano, il batterista, stava molto a Milano per cui senza sezione ritmica sono nate le canzoni più acustiche del disco. In pratica abbiamo cercato di uscire da qualsiasi modalità fissa di composizione ma cerchiamo di lasciarci contaminare". "Finito di registrare abbiamo chiamato Fabio Magistrali", ha continuato Gigi, "Abbiamo mixato il disco con lui ed è stata la prima vera a propria apertura esterna di questo album. Dopo l'esperienza e le collobariozioni di 'Le città viste dal basso', come Perturbazione ci sentivamo di tirare i remi in barca e fare un disco senza ospiti. In realtà poi non è stato così, per fortuna abbiamo molte amicizie nell'ambito musicale per cui abbiamo ivitato nel disco Denete e Dejan, un artista torinese".
"Del nostro tempo rubato" verrà pubblicato domani, venerdì 21 maggio, e seguirà un tournée promozionale (per informazioni e aggiornamenti www.perturbazione.com): "Siamo soddistatti di questo album", ha concluso Tommaso, "Diciamo che è uno dei dischi più politico e sociali che abbiamo fatto, specie rispetto a quelli precedenti. Sarà che anche noi siamo invecchiati, abbiamo avuto dei figli, abbiamo messo su famiglia e forse siamo diventati più attenti".
TAGS: Concerti, EMI, etichetta discografica, Gigi Giancursi, Le città viste dal basso, musica italiana, nuovo album, Perturbazione, PIANISSIMO FORTISSIMO, Tommaso Cerasuolo, tournee
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