Francis Keeling (Universal): 'La pirateria informatica? Inarrestabile'
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17 mag 2010 - Il numero uno della dipartimento digitale della Universal, la major discografica più grande del mondo, ha ammesso che la pirateria informatica, nonostante i numerosi provvedimenti presi da governi e associazioni di categoria, è al momento inarrestabile: "Prefiggersi un obbiettivo non significa automaticamente raggiungerlo", ha detto Keeling al convegno "Great Escape" di Brighton, nel Regno Unito, "La vera sfida è quella di rendere la pirateria informatico-musicale socialmente inaccettabile in tutto il mondo". Il discografico ha citato ad esempio negativo la situazione italiana e spagnola per chiarire meglio le proprie argomentazioni: "Abbiamo mercati, come quelli di Italia e Spagna, dopo le persone di domandano 'perché comprare musica, quando la puoi avere gratis?'. Logicamente in situazioni come queste il problema va ben oltre le dinamiche di mercato proprie del music business". Quale soluzione, quindi, per arginare o debellare il fenomeno? Keeling, pur essendo - tramite l'azienda per la quale lavora - uno dei discografici più attivi nella lotta alla pirateria, non ha offerto soluzioni concrete ma ha comunque voluto dare una linea all'atteggiamento che la comunità discografica dovrebbe tenere: "Per combattere la pirateria ci vogliono soluzioni giuste, proporzionate e ben implementate".
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