Green Day @ Forum Assago 10/11/09
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11 nov 2009 - Incorreggibili. E’ questa la prima parola che verrebbe da dire a chiunque possa domandare come sono stati i Green Day in concerto al Forum di Milano. Per il live, invece, le parole giuste sarebbero folkloristico, travolgente e scoppiettante.I tre ragazzotti di San Francisco non si fanno molto attendere dal pubblico accorso da tutta Italia per ascoltare dal vivo la band punk rock più forte degli ultimi anni, così, alle 20.45, lo show prende inizio.
Sullo sfondo i grattacieli di una New York notturna riportata dai led, “21 century breakdown” e “Know your enemy” aprono le danze guidate da un Billy Joe in splendida forma che non si risparmia un attimo. Bisognerebbe stare sul palco con davanti così tanta gente almeno una volta, bisognerebbe farlo per capire se è così automatico, appena si esce in scena, gridare “eeohhh eeohhh” e farsi rispondere dal pubblico. Sembrerebbe di sì, visto che Billy Joe lo fa in continuazione, tra una canzone e l’altra, tra una strofa e un ritornello, tra un assolo di chitarra e un cambio strumento.
Urla, mani in alto, salti da far tremare il pavimento, poghi, fuochi, canne dell’acqua, pistole spara magliette, fucili spara carta igienica, stage divin’, incursioni di fan sul palco, duetti tra ragazzine in lacrime e il leader della serata: tutto questo tra una canzone e l’altra, tutto questo tra una prima parte di concerto dedicata ai successi più recenti e una seconda parte più cruda e sanguigna dedita ai pezzi storici della band.
Arrivano in fila l’energica e travolgente “Holiday”, l’imponente “The Static age”, la sorprendente “Give me novocaine” e la melodica ed emozionante “Are we the waiting”, canzoni che dal vivo prendono forma e colore tra i cori dei fan e le esplosioni sul palco. Perché un conto sono i botti o i fuochi d’artificio in stile cannonata, un conto sono le immagini sui led con le fiamme, ma tutt’altro conto sono dei veri e propri sbuffi di fuoco sul palco: “Siamo venuti quindici anni fa qui a Milano, ma di certo questa volta è migliore”, dice Billy Joe, che appena lo perdi di vista un attimo, è già lì che urla “Milanooooo” o uno dei suoi “Eeehooo”.
Bellissima l’acustica “Boulevard of broken dreams”, bellissima anche per chi la canta, che sovrastato dalla voce del pubblico si arrende e lascia cantare solo lui, sedendosi a terra, quasi prostrandosi davanti a così tanto calore e partecipazione. Billy Joe si rialza, ringrazia ed ecco che il brano ricomincia da capo, questa volta con basso e batteria. Il concerto prosegue all’insegna del rock’n roll con “Hitchin’ a ride” e la memorabile “When i come around”, per poi lasciare spazio al teatrino delle cover accennate: “Sweet home Alabama” diventa “Sweet home Milano”, si canta in coro su “Highway to hell” degli AC/DC e su “Sweet child of mine” dei Guns, si fanno cori su la intro di “Ironman” dei Black Sabbath e non è ancora finita, perché poco più avanti, appena dopo aver fatto venire il mal di testa a tutti per l’energia e l’adrenalina di una frenetica “Basket case”, è il momento della cover di “Shout”.
Il concerto giunge alla parte finale con l’attesa “21 Guns” e “Minority”. La band lascia il palco, riappare tra gli applausi: lo show continua.
“American idiot” fa saltare il Forum, e mentre sulla New York in sfondo cadono fiocchi di neve dal cielo, su “Jesus of suburbia” i Green Day regalano al pubblico una delle performance più sentite ed intense della serata. “Wake me up when september ends” lascia a “Time of your life” l’onore di chiudere due ore e mezza di ottima musica e divertimento. E tutto ciò fa venir quasi voglia di stare in coda per ore al loro prossimo concerto, stare in attesa fuori dai cancelli per entrare e correre alle prime file. Sarebbe da fare se solo si sapessero a memoria tutte le canzoni, perché se capita che quel matto di Billy Joe ti chiama sul palco e ti mette in mano il microfono, se solo sbagli una parola, il pubblico non perdona, e per riappacificarti con i fan invidiosi, il buon Billy suggerisce una cosa sola: chiudi gli occhi, prendi la ricorsa, e tuffati sulle loro mani alzate. (Daniela Calvi) Scaletta: 1. Song of the Century
2. 21st Century Breakdown
3. Know Your Enemy
4. East Jesus Nowhere
5. Holiday
6. The Static Age
7. Give Me Novacaine
8. Are We The Waiting
9. St. Jimmy
10. Boulevard of Broken Dreams
11. Hitchin’ a Ride
12. Welcome To Paradise
13. When I Come Around
14. Highway to Hell / Hey Jude (AC/DC cover)
15. Brain Stew
16. Jaded
17. Longview
18. Basket Case
19. She
20. King For A Day
21. Shout (The Isley Brothers cover)
22. 21 Guns
23. Minority Bis:
24. American Idiot
25. Jesus of Suburbia Bis 2:
26. Last Night on Earth
27. Wake Me Up When September Ends
28. Good Riddance (Time Of Your Life)
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TAGS: Concerti, Forum, Green Day, Reports
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