Get Well Soon @ La Casa 139 Milano 31/03/10
01 apr 2010 - Due dischi all’attivo e due ottimi lavori. Lui si chiama Get Well Soon (che bel nome!), al secolo Konstantin Gropper dalle vicinanze di Berlino, ed è stato paragonato a gente “scomoda” come Radiohead e Beirut.
In una sera di fine marzo eccolo giungere finalmente a Milano dove si esibisce per la prima volta (anche se durante la serata racconterà di aver trascorso una serata nella città meneghina la sera che è morto Michael Jackson, ma che lui non ha intenzione per il momento di fare la stessa fine) per presentare il secondo album “Vexations” pubblicato due mesi fa.
La Casa non è pienissima, ma c’è comunque un folto pubblico attento e preparato. Sono le 22,45 circa quando Get Well Soon sale sul palco accompagnato da Sebastian Benkler (tromba), Timo Kumpf (basso), Maximilian Schenkel (chitarra, tromba), Verena Gropper (che dal cognome e dalla somiglianza si intuisce essere la sorella, al violino), Daniel Roos (fisarmonica, piano) e Paul Kenny (batteria).
Le luci si spengono e dietro al palco vengono proiettate le immagini di una bambina nel bosco (praticamente la raffigurazione video delle parole con cui inizia l’ultimo album, un concept sulle vessazione dell’animo umano e relative cure): i video saranno parte integrante accompagnando tutto il set per mano, senza disturbare.
Dal vivo il suono comunque malinconico e riflessivo di Get Well Soon (che in alcuni passaggi ricorda davvero Thom Yorke e soci) acquista maggiore carica ed impatto e la decisione di proporre per intero “Vexations” non pesa affatto. E’ come se si entrasse in un mondo parallelo per un’ora e dieci minuti (c’è anche un piccolo bis). Konstantin, cresciuto a cinema e musica classica, ci apre le porte del suo universo: si piange, si ride e si accenna pure ad un ballo sulle canzoni più veloci (che nel live vengono rese ancora più incisive).
“We are free”, “Red nose day”, “We are ghosts”, “Angry young man”, “We are the Roman Empire” sono canzoni che lasciano assolutamente senza fiato.
Insomma, complimenti a Konstantin e soci: un concerto intenso, emozionante, mai banale o pesante. Come back soon…Get Well Soon! (Ercole Gentile)
… Leggi l'articolo originale …
TAGS: casa 139, Concerti, Get Well Soon, Live, Reports, VEXATIONS
In una sera di fine marzo eccolo giungere finalmente a Milano dove si esibisce per la prima volta (anche se durante la serata racconterà di aver trascorso una serata nella città meneghina la sera che è morto Michael Jackson, ma che lui non ha intenzione per il momento di fare la stessa fine) per presentare il secondo album “Vexations” pubblicato due mesi fa.
La Casa non è pienissima, ma c’è comunque un folto pubblico attento e preparato. Sono le 22,45 circa quando Get Well Soon sale sul palco accompagnato da Sebastian Benkler (tromba), Timo Kumpf (basso), Maximilian Schenkel (chitarra, tromba), Verena Gropper (che dal cognome e dalla somiglianza si intuisce essere la sorella, al violino), Daniel Roos (fisarmonica, piano) e Paul Kenny (batteria).
Le luci si spengono e dietro al palco vengono proiettate le immagini di una bambina nel bosco (praticamente la raffigurazione video delle parole con cui inizia l’ultimo album, un concept sulle vessazione dell’animo umano e relative cure): i video saranno parte integrante accompagnando tutto il set per mano, senza disturbare.
Dal vivo il suono comunque malinconico e riflessivo di Get Well Soon (che in alcuni passaggi ricorda davvero Thom Yorke e soci) acquista maggiore carica ed impatto e la decisione di proporre per intero “Vexations” non pesa affatto. E’ come se si entrasse in un mondo parallelo per un’ora e dieci minuti (c’è anche un piccolo bis). Konstantin, cresciuto a cinema e musica classica, ci apre le porte del suo universo: si piange, si ride e si accenna pure ad un ballo sulle canzoni più veloci (che nel live vengono rese ancora più incisive).
“We are free”, “Red nose day”, “We are ghosts”, “Angry young man”, “We are the Roman Empire” sono canzoni che lasciano assolutamente senza fiato.
Insomma, complimenti a Konstantin e soci: un concerto intenso, emozionante, mai banale o pesante. Come back soon…Get Well Soon! (Ercole Gentile)
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TAGS: casa 139, Concerti, Get Well Soon, Live, Reports, VEXATIONS
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Konstantin Gropper nasce nel 1982 a Biberach an der Riß, in Germania. Fin da piccolo viene educato… leggi tutto >
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