Sakamoto: il pianoforte, i film e le altre cose
02 dic 1999 - Sul "Giorno", Andrea Spinelli dedica un articolo a Ryuichi Sakamoto, che ha in uscita «ben due album: uno, "Bttb", ovvero "Back to the basic" (ritorno alle origini) per piano solo e uno, "Cineimage", col meglio della sua produzione per il grande schermo. Arriveranno nei negozi italiani il 14 gennaio, ma già oggi pomeriggio, alle 14.15, l’autore di "Forbidden colours" sarà ospite del giornalista Enzo Gentile nel programma di Radiodue "Fuori giri", per fare il punto su queste sue ultime fatiche e annunciare il tour solista che lo vedrà in scena il 10 febbraio a Milano, l’11 al Teatro Toniolo di Mestre e il 12 alla Chiesa di Sant’Agostino di Siena. (...) "L’idea di un album per solo piano mi girava in testa da almeno vent’anni. Volevo specchiarmi in quel mondo dei Ravel, dei Debussy, dei Satie in cui sono cresciuto. Anche se mi sono trovato a realizzare tutto molto in fretta, in appena quattro settimane". Ma la precipitazione non ha compromesso il risultato, se è vero che "Energy flow", una tra le migliori intuizioni di "Bttb", è arrivata fino al primo posto nella hit-parade giapponese. "E’ un exploit che ha sorpreso pure me", spiega il 47enne compositore di Nakan. "Non era mai successo nel mio paese che un brano pianistico si spingesse così in alto, e questo dovrebbe farci riflettere sui meccanismi mentali che si stanno sviluppando nella mente dei ragazzi giapponesi"».
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