13 apr 2010 - Esce oggi il nuovo album, eponimo, di
Karima, anticipato dal singolo "Brividi e guai". Il lavoro della cantante livornese è nato sotto la supervisione di
Burt Bacharach,
che ha supportato l'artista sin dagli inizi della sua carriera: "Lavorare con Burt è stata un'esperienza meravigliosa, ho davvero imparato moltissimo. Sono volata a Los Angeles e una volta arrivata a casa sua, dopo essere stato accolta dal suo cagnolino Alfie, che ha chiamato come la mia canzone preferita, ci siamo messi subito al lavoro. Nel disco canto tre dei suoi brani, 'Just walk away', scritto appositamente per me, e due cover , 'I've got my mind' e 'Waiting for Charlie': l'intero album è stato registrato dal vivo, come si faceva un tempo, lui lavora così d'abitudine. All'inizio ero molto tesa, pensavo fosse più complicato come metodo di registrazione ma mi sbagliavo. Nello studio io, l'orchestra e Bacharach eravamo disposti come in un cerchio, potevamo vederci tutti; così si è creata la giusta sinergia, sembrava di essere sul palco durante un live", afferma Karima. Ad accompagnare l'artista alcuni dei musicisti più celebri a livello internazionale: Paul Jackson jr, Greg Phillinganes, Nathan East , John Robinson e Terence Blanchard, che hanno collaborato con
Stevie Wonder,
Eric Clapton e
Quincy Jones tra i tanti: "Avere al fianco musicisti di questo calibro è stata una vera emozione. Mi hanno trattata come una star , non me lo aspettavo. Dopo le registrazioni dei brani mi davano consigli, ascoltavano con me le canzoni ed erano pronti ad eseguirle nuovamente se Burt non era soddisfatto: lui esige la perfezione, ed ha un orecchio incredibile. Posso dire che questa esperienza è stata la migliore della mia vita. Ancora oggi sento tutti tramite chat o telefono, vogliamo fare altre cose insieme, si è creato un rapporto di reciproco rispetto e stima. A settembre, infatti, sarò in concerto con il 'Dream team', come lo chiama Burt, a Roma e a Milano di sicuro. Ora mi sto preparando ad aprire il live di Whitney Houston il 3 maggio a Milano ed il 4 maggio a Roma con una band tutta mia composta da sei elementi: è una delle mie artiste preferite, canto le sue canzoni da quando avevo otto anni. Se dovessi però immaginare il duetto dei miei sogni, sarebbe di sicuro con Stevie Wonder: per me è il numero uno, la stella che brilla più di tutte", sostiene l'artista. Karima tornerà presto negli Stati Uniti, su richiesta di Bacharach, per proseguire il loro sodalizio artistico: "Appena Burt si rimetterà dall'operazione alla schiena che ha subito tornerò negli Stati Uniti per continuare a lavorare con lui, abbiamo ancora tante idee in mente. Non mi monto la testa però, vivo ancora a Livorno, amo le passeggiate in bicicletta sul porto e andare a prendere il pane dal fornaio. Quest'anno sosterrò anche l'esame di maturità e a settembre prenderò lezioni di piano per avviarmi verso la composizione musicale. Faccio le cose una per volta, nella musica come nella vita", conclude Karima.
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