Quando Iggy Pop e gli Stooges furono respinti alla frontiera




Quando Iggy Pop e gli Stooges furono respinti alla frontiera 19 mar 2010 - James Williamson ha rivelato che, quando con Iggy And The Stooges arrivò per la prima volta in Gran Bretagna, le autorità di frontiera non volevano farli entrare. Correva il 1972 e la band avrebbe dovuto registrare, con l'assistenza di David Bowie, quello che poi sarebbe diventato l'album "Raw power". Oggigiorno il disco viene considerato come una pietra miliare e, in un certo senso, una sorta di anticipatore del punk; all'epoca invece non se lo filò praticamente nessuno. Il chitarrista ha detto che, arrivata a Londra dal Michigan, la band destò sospetti. "Quando io ed Iggy arrivammo in aeroporto", ha detto Williamson, "eravamo così indesiderabili che la polizia di frontiera voleva riportarci direttamente sull'aereo. Fu solo quando arrivò Tony DeFries, il manager di David Bowie, che ci fecero entrare". La band effettuò un solo concerto nel Regno Unito, a Londra, ma il pubblico si impaurì. "La gente rimase terrorizzata", ha detto il rocker. "C'era Iggy che saltava addosso a tutti e il management disse che saremmo stati
arrestati se avessimo fatto altri concerti. Tanto, tranne Bowie, nessuno ci capiva. E noi non aiutavamo la gente a farci capire".
 



TAGS: David Bowie, Iggy Pop, James Williamson, pop/rock, Stooges

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