I Pink Floyd vincono la causa: vietato vendere le canzoni come singoli digitali
11 mar 2010 - I
Pink Floyd hanno vinto la loro battaglia contro la EMI: la major non potrà più vendere singolarmente come brani digitali su siti come iTunes né sotto forma di suonerie per cellulari le canzoni contenute in album storici come “The dark side of the moon”, “Wish you were here” e “The wall”, che il quartetto aveva concepito nell’epoca degli Lp in vinile come opere indivisibili. Lo ha deciso il giudice Andrew Morritt dell’Alta Corte di Giustizia londinese, ritenendo validi gli accordi stipulati all’epoca tra gruppo e casa discografica e che, al fine di garantire l’integrità artistica degli album, impedivano a quest'ultima di decidere altrimenti se non previa autorizzazione scritta del gruppo (la tesi della EMI era che il contratto fosse valido solo per i supporti “fisici”, Lp, musicassette e cd). Per insistenza della stessa EMI, che ha pregato i giudici di non diffondere informazioni ritenute confidenziali, nulla è trapelato invece sull’esito dell’altra vertenza esistente con il gruppo, relativa all’ammontare delle royalties dovute. La major si è vista tuttavia rifiutare la facoltà di presentare appello, ed è stata assoggettata all’obbligo di pagare le spese processuali sostenute dai Pink Floyd, per un valore stimato di 60 mila sterline.
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