Disputa sulle royalty, i Pink Floyd fanno causa alla EMI
leggi anche: Pink Floyd alle Olimpiadi. Subito la smentita
09 mar 2010 - Siccome le disgrazie non vengono mai sole, la EMI – già in difficoltà per le note vicende finanziarie – si trova ora a incassare l’attacco sferratole in tribunale da uno dei suoi gruppi simbolo, i Pink Floyd: questione di royalty malcalcolate, scrive il quotidiano inglese The Guardian, e considerate le vendite record di dischi come “The dark side of the moon” e “The wall” in gioco ci sono certamente parecchi milioni di sterline. Il problema, secondo alcuni bene informati, sarebbe emerso nel corso delle routinarie rinegoziazioni triennali delle royalty: tuttavia l’ammontare preciso degli ammanchi contestati dagli ex membri del gruppo e dai loro eredi (il cantante/chitarrista Syd Barrett e il tastierista Richard Wright sono morti, rispettivamente nel luglio del 2006 e nel settembre del 2008) non è noto, dal momento che né la casa discografica né i Pink Floyd hanno voluto finora rilasciare dichiarazioni ai giornali. Tutti i dischi dei Floyd, a partire dal singolo di debutto “Arnold Layne” (11 marzo del 1967) sono stati pubblicati dalla EMI. La quale, dopo il passaggio alla private equity Terra Firma, ha avuto problemi non indifferenti con i suoi artisti, perdendo uno dopo l’altro pezzi da novanta come Radiohead, Paul McCartney e Rolling Stones. TAGS: EMI, Guardian, Paul McCartney, Pink Floyd, pop/rock, Radiohead, Richard Wright, Rolling Stones, Syd Barrett, Terra Firma
Tutto su Pink Floyd
I Pink Floyd nascono nella seconda metà degli anni ’60 dalla frequentazione di quattro studenti… leggi tutto >
I Pink Floyd nascono nella seconda metà degli anni ’60 dalla frequentazione di quattro studenti… leggi tutto >
COMMENTA QUESTA NOTIZIA
|
|
||||||||||||
| Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152 |






