Da Simon Cowell (boss 'X Factor') parole di fuoco contro Sting
13 mar 2010 - Se la vendetta è un piatto che va consumato freddo, Simon Cowell, il boss dell'"X Factor" britannico, il piatto l'ha consumato surgelato: Cowell ha infatti atteso quatro mesi prima di replicare alle accuse di
Sting. L'ex Police, riferendosi al programma TV che va in onda dal 2004, aveva detto: "Mi spiace, ma nessuno di quei ragazzi che partecipa farà strada, e lo dico con tristezza. Vengono umiliati, quando sono eliminati. Sentire un rifiuto di quel genere, per un giovane, è terrificante. E' una soap che non ha niente a che fare con la musica e che riporta indietro la musica di decenni. La televisione è molto cinica. 'X Factor' è uno show assurdo dove ci sono dei giudici senza alcun particolare talento. Spaventoso". Cowell, ricordandosi perfettamente di quanto affermato nello scorso novembre, ha ora detto: "Prima di tutto, uno che a 60 anni si fa ancora chiamare Sting è un idiota. Non riesco a capire come certa gente, che proviene da umili origini e adesso invece abita in case principesche, possa credere di sapere come vanno tutte le cose del mondo, come i partecipanti alla trasmissione si sentano o non si sentano. Gente come lui dice questo genere di cose solo perché nella vita ormai ha tutto".
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