Sanremo 2010: Pupo, il principe e il tenore in sala stampa




Sanremo 2010: Pupo, il principe e il tenore in sala stampa 17 feb 2010 - Sorridono per i fotografi e affrontano con allegria le domande dei giornalisti: i tre arcitaliani di questo Festival, accompagnati dal maestro Renato Serio, sembrano ottimisti sul loro destino di possibili "ripescati". Del resto la prima domanda non affonda il dito nella piaga dell'eliminazione, e sfiora un tema innocuo (la Nazionale Cantanti).
Ma qualcuno (Nino D'Angelo) ha definito la vostra canzone "una chiavica"... "Be', sapevamo che la nostra proposta avrebbe potuto spaccare la platea, e infatti quando siamo entrati sembrava di essere a un Festival dei vecchi tempi, fra gente che fischiava e gente che sventolava il tricolore" esordisce Pupo. "Ma la nostra è una canzone sincera, non una paraculata" rivendica il cantante.
"L'anno scorso ero pure in trio, con un partner più scuro e un partner più grasso" (Paolo Belli e Youssou N'Dour) "e siccome un po' di esperienza ce l'ho, ieri sera ho avuto la percezione precisa che saremmo stati eliminati. Ma sono un giocatore a cui piacciono le sfide, e sono certo che la giuria popolare può ribaltare il risultato. Sono convinto che il televoto ci premierà, e lo dico a rischio di essere smentito".
Renato Serio: "So benissimo quali sono i pregi e i difetti di questo brano, ci ho lavorato con serietà e so che il nostro è uno dei pochi brani scritti pensando all'esecuzione con l'orchestra. Leggendo stamani alcuni commenti, mi domando come si possa arrivare a certe punte di offensività. Qui un mediocrissimo pianista è stato esaltato - Morgan, che suona come Liberace, tenendo giù il pedale fisso - e non capisco con quali competenze si possano scrivere certe frasi critiche. Qui stiamo parlando di musica leggera, e non vedo perché si debbano inscenare drammi. Vi pare che io possa non essermi accorto della citazione di 'Over the rainbow'? Quando c'è gente che copia intere sequenze armoniche e nessuno se ne accorge, o comunque dice nulla?".
Pupo interpreta il regolamento (che infatti è interpretabile) anticipando che giovedì sera l'esecuzione sarà a tre, mentre la presenza di Marcello Lippi viene riservata per l'esecuzione di venerdì (anche perché, a quanto pare, comunque Lippi non potrebbe essere a Sanremo domani sera).
"Io non vengo dal mondo della musica" riconosce Emanuele Filiberto "e ho sempre seguito il Festival di Sanremo dall'estero. Quando Pupo mi ha proposto di venire a Sanremo, sono stato felicissimo. Per me cantare il mio amore per l'Italia, ieri sera su quel palco, è stata un'emozione grandissima: e adesso mi sento, finalmente, pienamente italiano". E conferma la sua intenzione di continuare a far parte del mondo dello spettacolo.
Luca Canonici (a suo nome è il Cd in uscita che conterrà la canzone di Sanremo) si dice, e giustamente, contento dell'opportunità di visibilità che gli è stata data. Il disco contiene dieci canzoni ed esce per Universo.



TAGS: Emanuela Filiberto, Luca Canonici, Marcello Lippi, Morgan, musica italiana, Nazionale Cantanti, Nino D'Angelo, Pupo, Renato Serio, Universo, Youssou N'Dour

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