05 feb 2010 - “Un’altra canzone d’amore? Non proprio”, è con queste parole che
Noemi ha parlato del brano “Per tutta la vita” con il quale è in gara alla sessantesima edizione del
Festival di Sanremo, “Trovo che ci sia molto di cui parlare nelle canzoni, ma penso che si debba anche essere credibili. Se parlassi di politica o di
Carla Bruni come farà quel mito di Simone Cristicchi, non sarei molto me stessa. Il brano di Sanremo parla delle relazioni tra gli esseri umani, relazioni difficoltose, come possono essere quelle tra i figli e genitori, tra colleghi, gente che incontri. Penso che questi siano gli argomenti che mi sono più vicini, anche se col tempo mi auguro di crescere e lungo la mia carriera di poter cambiare, ma siamo al terzo singolo e mi sembra normale stare nei temi che più mi riguardano”. Il brano è stato scritto da Diego Calvetti e Marco Ciappelli: “E’ un brano che avevamo già in cantiere, non pensato apposta per Sanremo. Mi piace scrivere da me le canzoni, ma se c’è qualcuno che lo sa far meglio, perché non lasciarlo fare ad altri? Il testo non voglio dire che sia universale perché mi sembra esagerato, ma sicuramente può essere visto da più punti di vista. Nel brano c’è una frase che dice ‘tutto quello che non ti ho dato’: è una frase che rappresenta un po’ tutti, penso anche ad un lavoratore che fa una cosa che non gli piace per un capo che non lo valorizza, ma se volesse potrebbe dare molto di più, oppure può essere riferito ad una persona che con i genitori ha rapporti terrificanti e non da molto. Dire che nella vita bisogna cercare di regalarsi, forse è un po’ troppo, ma a volte la vedo così. Musicalmente il brano”, continua Noemi, “ha molti elementi tipici della canzone italiana, diciamo che è un omaggio alla nostra musica, anche se poi nell’arrangiamento ci sono hammond, violini e un loop di batteria che ricorda le atmosfere di brani come ‘Teardrop’ dei
Massive Attack… insomma, a me piace davvero molto”.
Per Noemi, dopo la partecipazione al talent show X Factor, questa è la prima esperienza al Festival di Sanremo: “Penso che al di là delle solite polemiche che circondano il festival, Sanremo sia una cosa molto importante. Mi emoziona l’idea di salire sullo stesso palco dove è nata la canzone italiana. Se penso che all’Ariston
Mia Martini ha cantato per la prima volta ‘Almeno tu nell’universo’ o
Modugno ‘Volare’, mi tremano le gambe. Non penso di vincere, credo che sarà abbastanza impossibile. Mi piacerebbe semplicemente fare una buona esibizione, puntando molto anche sulla serata dei duetti dove vorrei fare qualcosa di originale e di molto particolare, anche se devo ancora scegliere chi mi accompagnerà”.
E a proposito di polemiche, Noemi esprime anche una parola per
Morgan – suo tutor durante la passata edizione di X Factor –
escluso, sembrerebbe, dal festival per le sue ultime
dichiarazione sull’uso di cocaina come antidepressivo: “Voglio molto bene a Marco, conoscendolo personalmente trovo sia una persona molto sensibile e mi spiace sia stato strumentalizzato. Penso che i giornalisti qualche volta debbano farsi qualche scrupolo di coscienza. Non dico che non avrebbero dovuto riportare le dichiarazioni di Morgan, ma magari dirlo con dei toni diversi quello sì, sarebbe stato un gesto di classe. Marco ha però la forza di cascare sempre in piedi, quindi sono sicura che ne uscirà bene. Nella sua maschera c’è la sua essenza”.
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