28 gen 2010 - Come al solito sagace e senza peli sulla lingua
Alan McGee, storico fondatore della leggendaria Creation nonché scopritore di colossi del brit rock come
Oasis e
Primal Scream: il discografico e DJ - atteso, tra l'altro, i prossimi 26 e 27 febbraio rispettivamente a Milano e Bologna per due performance dietro la consolle - ha demolito i
Brit Awards, corrispettivo britannico degli americani
Grammy, in programma la prossima domenica a Los Angeles. "Dovrebbero ripensare completamente i Brit", ha detto McGee, "E ripartire con un giuria di venti giornalisti musicali davvero interessati a dischi e artisti, invece di affidarsi ad una pattuglia di discografici sensibili solo agli ordini di scuderia". Non sono mancati commenti su una delle band in corsa per l'edizione 2010 dei premi, i
Coldplay: "Sono un annacquamento di un annacquamento di un annacquamento: Chris Martin fa venire voglia di mangiare il cerume di un estraneo piuttosto che ascoltare un suo disco". Non sono mancate belle parole anche per una della massime istituzioni del rock inglese, l'ex Beatle
Paul McCartney: "Dovrebbe ritirarsi. Probabilmente, mentre stiamo parlando,
John Lennon sta cercando di sparagli da qualche altra dimensione. La musica dovrebbe essere come il calcio: una volta che hai compiuto quarant'anni, dovresti diventare un manager. E' una cosa per giovani, ad una certa età perdi la prospettiva giusta. Sapete perché non abbiamo calciatori di 66 anni? Perché non servirebbero a niente".
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