Oxford, l'Università blocca l'accesso degli studenti a Spotify
20 gen 2010 - L’Università di Oxford bandisce
Spotify dai suoi server: secondo il dipartimento informatico dell’ateneo britannico, il servizio di streaming assorbe troppa banda larga congestionando il traffico sulla sua rete di comunicazione. La decisione sarebbe stata presa senza preavviso, irritando non poco gli studenti della prestigiosa Università e sorprendendo gli osservatori: “Considerato che le università sono state tradizionalmente un focolaio del file sharing (Napster, come si sa, venne creato da Shawn Fanning mentre frequentava il college)”,
commenta il sito TechCrunch, “si poteva pensare che l’Università di Oxford fosse interessata a promuovere un servizio che consente agli studenti di ascoltare legalmente e gratuitamente un ampio catalogo di canzoni, invece di scambiarsi a vicenda file Mp3”.
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