Usa, Universal fa causa a GrooveShark per il suo vecchio back catalog
13 gen 2010 - Il servizio americano di musica digitale GrooveShark (partner di Telecom nel lancio della piattaforma italiana
Next Music, immediatamente tolta di circolazione perché risultata non in possesso delle regolari autorizzazioni) è abituato a litigare con le case discografiche: dopo avere risolto amichevolmente, lo scorso ottobre, una vertenza legale con la EMI, ora è in guerra con Universal Music, che in questi giorni ha citato in giudizio presso la Corte Suprema dello Stato di New York la casa madre Escape Media. La materia del contendere è come sempre la violazione dei copyright: in questo caso i diritti di riproduzione di numerosi master fonografici antecedenti al 1972 che riguardano artisti di gran nome come
Who, Cat Stevens, Buddy Holly,
Chuck Berry, Carpenters, Temptations,
Marvin Gaye e
Jackson 5. Attraverso l’attività di GrooveShark, sostiene la major, Escape Media viola ripetutamente i suoi diritti: la società americana avrebbe riprodotto e archiviato abusivamente sui suoi server le registrazioni di proprietà Universal distribuendole gratuitamente al pubblico al fine di incrementare il traffico sul sito e lucrare sulla conseguente crescita degli investimenti pubblicitari.
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