USA, contestata la presenza degli Who al Superbowl
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04 gen 2010 - Sono scese in campo diverse associazioni in difesa dell'infanzia come la ChildAbuseWatch per contestare la presenza degli Who all'"halftime show" del prossimo Superbowl, in programma a Miami il prossimo 7 febbraio: nel mirino dei manifestanti non ci sono i testi del gruppo o i messaggi in esso contenuti, ma semplicemente la presenza, in formazione, dello storico chitarrista Pete Townshend, che nel 2003 fu coinvolto in un'inchiesta volta a sventare in traffico di immagini a sfondo pedo-pornografico. "Gli Who sono una grande band, niente da dire: è Townshend il problema", ha dichiarato il portavoce di ChildAbuseWatch Evin Daly, al quale ha risposto mezzo stampa il responsabile NFL Brian McCarthy: "Nonostante le proteste, gli Who terranno regolarmente il loro spettacolo nel corso dell'halftime show come da programma. Townshend chiarì la sua posizione a suo tempo con le autorità, quindi ogni altro commento è superfluo". Townshend non venne processato, ma ricevette un ammonimento formale per possesso di materiale osceno e venne iscritto per cinque anni nel registro britannico dei "sexual offenders". TAGS: Pete Townshend, pop/rock, Superbowl, Who
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