EMI, Citigroup contatta potenziali acquirenti
23 dic 2009 - Continua il
braccio di ferro tra Terra Firma e Citigroup per il controllo della EMI: temendo che il gruppo capitanato da Guy Hands venga meno alle tappe concordate di rimborso del debito da 4,2 miliardi di dollari che grava sulle sue spalle, scrive il quotidiano inglese The Observer, la banca d’affari americana avrebbe avvicinato Warner Music e alcune società di private equity negli Stati Uniti (Warburg Pincus) e in Svezia (EQT) per proporre loro l’acquisto della società (casa discografica ed edizioni musicali). L’eventuale operazione non potrebbe comunque essere portata a termine senza l’approvazione e la firma di Hands: il finanziere inglese, secondo i bene informati, vorrebbe garantirsi il 40 % della cifra pattuita, sicuramente dimezzata in valore rispetto a quanto pagato a suo tempo da Terra Firma (2,4 milioni di sterline), ma alcuni azionisti sarebbero disposti a incassare anche meno pur di non correre il rischio di finire in bancarotta. Come noto, tra Terra Firma e Citigroup pende anche un processo davanti al tribunale di New York, dopo che Hands ha accusato l’istituto di credito di avergli mentito, ai tempi dell’acquisto della EMI (2007), sulla presenza di altre offerte così da costringerlo ad alzare il prezzo d’asta. Secondo il Financial Times, lo scorso mese di settembre Citigroup aveva già tentato una scalata alla EMI proponendo a Terra Firma uno scambio tra azioni e debiti così da assumere il controllo del pacchetto di maggioranza. L’offerta venne rifiutata da Hands, che a sua volta si vide respingere la proposta di cancellare una frazione del debito in cambio di nuove quote azionarie.
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