Tom Morello: 'Comprare i RATM è come votare contro X Factor'
16 dic 2009 - Partita più che altro come iniziativa goliardica,
la campagna contro la vittoria annunciata del singolo cantato dal vincitore di X Factor nella chart natalizia inglese si sta facendo via via sempre più accesa. E, soprattutto, sta vedendo scendere in campo anche i diretti protagonisti della contesa. Il primo a prendere la parola è stato Simon Cowell, ideatore del talent show,
che ha definito l'iniziativa nata su Facebook "stupida", "cinica" e "davvero cretina". A dare manforte però ai "manifestanti" è corso nientemeno che Tom Morello, chitarrista dei
Rage Against the Machine, la cui "Killing in the name" ha stata scelta come "canzone bandiera" da spedire al top della classica al posto della favorita "The climb" di Joe McElderry. "Il problema di spettacoli come X Factor o il nostro American Idol è che se tu sei un telespettatore puoi solo votare a favore di uno dei concorrenti, ma non votare contro la trasmissione tout court", ha riferito il chitarrista: "Questa campagna è una magnifica dose di anarchia che scalda il cuore. Un inno alla ribellione trascende le festività natalizie". Allo stato attuale delle cose, le vendite di "Killing in the name of" stanno surclassando quelle di "The climb". Tuttavia, oggi è arrivata nei negozi britannici la copia "fisica" del singolo di McElderry: gli analisti d'oltremanica si aspettano quindi un'impennata nelle vendite della canzone del vincitore di X Factor. Il risultato finale, però, sarà reso noto solo la prossima domenica, quando i conteggi per stabilire chi abbia vinto la corsa al singolo natalizio saranno definitivamente chiusi.
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