Terra Firma contro Citigroup: 'Tradita la nostra fiducia'
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15 dic 2009 - Dalla stampa internazionale emergono nuovi dettagli sulla clamorosa azione giudiziaria intrapresa da Terra Firma nei confronti di Citigroup, il suo principale partner nell’acquisizione della EMI: il gruppo di Guy Hands, come già riportato da Rockol, accusa la banca d’affari americana di avergli fornito informazioni false e tendenziose allo scopo di indurlo ad alzare il prezzo d’asta richiesto per accaparrarsi la casa discografica e di edizioni musicali. Le memorie depositate dai legali della private equity inglese ricordano che i rapporti di consulenza e di assistenza finanziaria tra le due società antecedono di sette anni l’operazione EMI (2007): durante quel periodo Citigroup avrebbe incassato parcelle per 136 milioni di sterline a titolo di remunerazione delle sue prestazioni professionali acquisendo nel contempo informazioni confidenziali sul partner. A tradire la fiducia di Hands sarebbe stato in primo luogo David Wormsley, senior advisor a Londra di Citigroup che con il finanziere inglese e con l’ex presidente EMI Eric Nicoli vantava rapporti di amicizia: sarebbe stato lui a mentire al boss di Terra Firma facendogli credere che la EMI interessava anche al gruppo finanziario Cerberus quando quest’ultimo si era già ritirato dall’asta: per assicurarsi l’acquisto, Hands avrebbe alzato la posta finendo per pagare più del dovuto (2,4 miliardi di sterline) la casa discografica che ha in catalogo artisti come Beatles, Pink Floyd, Robbie Williams e Radiohead.
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