George Michael è convinto che un eccesso di fama funse da ostacolo per Michael Jackson, come se il suo status da superstar avesse ad un certo punto nuociuto alla creatività dell'artista. George, 46 anni, circa 100 milioni di dischi venduti nel mondo, ha affermato che probabilmente furono le grandiose vendite di "Thriller" del 1982 ad inibire il King of Pop perché si sforzò eccessivamente di superare quel fortunatissimo disco. Il cantante ha anche detto: "La morte di Jackson è stata triste e anche un po' surreale. L'influenza che ebbe sull'industria discografica fu enorme, e fece anche degli album incredibili, specialmente negli anni Ottanta. Però mi sembra veramente che vi fu anche una perdita di potenziale. Forse una celebrità a così alto livello fa fermare il talento musicale".