Lily Allen: 'Industria discografica sessista'
15 dic 2009 - Adesso che Lily Allen si è autosospesa dal mondo della musica per due anni, qualche sassolino dalle scarpe può toglierselo. Questo il primo, ma probabilmente non sarà l'ultimo. Intervistata dal Liverpool Daily Post, quotidiano fondato nella città dei Beatles nel 1855, Lily ha affermato d'essere convinta che gli artisti maschi facciano molta meno fatica ad arrivare alla notorietà mentre invece le donne debbano sputare sangue per tentare di affermarsi. Le persone alle quali addebitare questa atmosfera falsata sono i dirigenti discografici, che creano un'aria "sessista" ancora oggi prevalente nel mondo del disco. Lily ha anche detto: "Gli uomini possono farla franca con molte cose, le giovani donne no. Se sei maschio ed hai sui 30 anni, hai meno problemi di una trentenne donna. Credo che la gente pensi che tipe come Duffy, io, Adele ed Amy siamo dei burattini nelle mani di qualcheuomo potente, mentre la gente non pensa cose simili nei riguardi di tipi come Paolo Nutini o James Morrison. C'è sempre un sottofondo di sessismo che continua a persistere".
TAGS: Duffy, gossip, Lily Allen
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Nata a Londra nel 1985, la giovane Lily – tra i cinque e quindici anni - passa da una scuola… leggi tutto >
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