'Due', la musica in tv stavolta ha fatto audience




11 dic 2009 - Ma allora funziona, ogni tanto, la musica in televisione? Martedì 8 dicembre, in prima serata su RaiDue, lo show “Due”, protagonista la coppia Laura Pausini-Tiziano Ferro, ha raccolto 3,6 milioni di telespettatori e il 14,14 % di share, un risultato decisamente lusinghiero e oltre la media di rete. Il neodirettore Massimo Liofredi (l’idea è sua), il curatore del programma Gianmarco Mazzi e il produttore Ferdinando Salzano di F&P Group ci hanno visto giusto, e altri show al Teatro Camploy di Verona seguiranno. Quando, e con quali protagonisti? Circolano tanti nomi, Mazzi conferma l’interesse di Eros Ramazzotti (che ha indicato come partner Pino Daniele), aggiungendo che “a RaiDue abbiamo chiesto tempo per riflettere, dopo che Laura e Tiziano hanno collocato così in alto l’asticella”, e che l’idea suscita l’interesse anche di manager e artisti stranieri. “Io vorrei un secondo appuntamento tra gennaio e febbraio” dice Salzano. “Di sicuro c’è che questo show non può avere caratteristiche di serialità: ogni spettacolo deve essere un evento speciale, con un’anima diversa e peculiare”. “Quando Liofredi ha lanciato la proposta dopo aver visto Riccardo Cocciante in tv dall’Arena di Verona”, racconta Mazzi, “gli ho chiesto due condizioni: che a curare lo show fosse gente di musica, e che il pubblico fosse a ridosso del palco e degli artisti. Avevo in mente lo spettacolo che il colonnello Parker fece fare ad Elvis Presley su un ring. Volevo ricreare quel tipo di stupore e di intimità nella gente, abituata a vedere i suoi beniamini a distanza in arene da diecimila persone. E’ stata una scommessa, non tutti gli artisti sono bravi a parlare e raccontarsi. E siamo andati in scena praticamente senza prove, la registrazione ha avuto luogo tra le 16 e le 18. Ma Laura e Tiziano erano a loro agio perché attorno c’erano persone di cui si fidavano: il regista Gaetano Morbioli, che della Pausini è collaboratore fisso,  l’autore Sergio Rubino che  lavoro spesso con la musica e non solo negli show da grandi ascolti di Paolo Bonolis. La gente di musica ha imparato a capire la televisione, mentre è molto meno vero il contrario”.  “E’ stata premiata la capacità di due grandi artisti di tenere il palco, nonché l’unicità di uno spettacolo diverso dal solito”,  sostiene Salzano. “E’ passata attraverso lo schermo la genuinità dei protagonisti, a loro agio come fossero nel salotto di casa loro”. Lo stesso Liofredi ha voluto rimarcare il raggiungimento di un obiettivo strategico: il raggiungimento di una fetta di pubblico giovane molto più ben disposto nei confronti di YouTube che della televisione. “Sì”, conferma Salzano. “Abbiamo puntato al pubblico dei concerti, a chi frequenta i nuovi media piuttosto che la tv. La novità sta nella proposta di una prima serata televisiva priva dei suoi ingredienti classici: il conduttore, i comici, il balletto, l’orchestra. Solo i protagonisti, la loro musica e le loro storie. La televisione al servizio della musica, una volta tanto, e non la musica al servizio della televisione. Così facendo, abbiamo sfatato quel vecchio adagio secondo cui le canzoni in tv non fanno ascolti”. E ora? “Vorremo che ‘Due’ diventasse un brand legato a grandi eventi musicali che si sviluppano seguendo un filo narrativo”, risponde Mazzi. “Sicuramente non lo faremo diventare un varietà”.        



TAGS: Due, Eros Ramazzotti, F&P, Ferdinando Salzano, Gaetano Morbioli, Gianmarco Mazzi, industria musicale, Laura Pausini, Massimo Liofredi, Pino Daniele, Raidue, Sergio Rubino, Tiziano Ferro

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