Stati Uniti, spenti i siti che vendevano musica dei Beatles senza autorizzazione
20 nov 2009 - Il sito BlueBeat.com, che aveva conquistato le prime pagine dei giornali
vendendo in download album e canzoni dei Beatles senza autorizzazione dei legittimi titolari, è stato “spento” dal giudice federale americano John F. Walter con un decreto ingiuntivo d’urgenza; stessa sorte è toccata al sito gemello Basebeat.com, che a sua volta vendeva le canzoni dei Fab Four (o meglio, una loro riproduzione molto simile all’originale) al prezzo scontato di un quarto di dollaro ciascuna. Il provvedimento, emesso su istanza della casa discografica EMI, impedisce al titolare delle due piattaforme Hank Risan di continuare ad offrire in streaming o in download non solo il catalogo dei
Beatles ma anche quello degli altri artisti legati alla major inglese come i
Coldplay,
Lily Allen e
Robbie Williams. Il tribunale ha respinto la curiosa linea difensiva di Risan, che sostiene di essere titolare dei master posti in vendita: questi ultimi sarebbero infatti delle rielaborazioni delle registrazioni originali effettuate attraverso un software di “simulazione psicoacustica” di sua creazione che dovrebbe rendere l’esperienza di ascolto simile a quella che si prova durante un’esibizione dal vivo. Tuttora assente da iTunes e dagli altri maggiori negozi digitali, lo storico album “Sgt.Pepper’s lonely hearts club band” da qualche giorno è scaricabile legalmente e per intero sulle console Xbox 360, Wiii e Sony PlayStation come parte del videogioco “Beatles: Rock Band”; da ottobre era già disponibile per il download l’intero “Abbey road”.
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