Ad un anno esatto dal suo debutto discografico sulla lunga distanza, Giusy Ferreri torna con il suo secondo disco, “Fotografie”. La “vincitrice morale” del primo X Factor torna a, se non alle origini, a fare ciò che l’ha lanciata in TV: le cover.
“Fotografie” comprende infatti 11 canzoni (12 nella versione digitale) che sono rivisitazioni e/o rielaborazioni di brani altrui. Un progetto particolare per la prina artista che in Italia è stata la prima ad emergere e svincolarsi dai talent show, macchine per creare successi spesso effimeri e fardello ingombrante per chi cerca di costruirsi una carriera autonoma. Ma è la stessa Giusy, che oggi ha presentato il disco alla stampa con uno showcase a Milano, a spiegare la genesi del progetto: “Ero in giro nel tour estivo e si stava pensando ad un nuovo progetto, per il 2010. La casa discografica mi ha fatto notare che ci sarebbe stato un’assenza troppo lunga, rischiavamo perdere il lavoro fatto fin ora, e così si è pensato ad un disco di cover”. Il genere è un po’ abusato, ultimamente: non solo perché in contemporanea escono Renga, Mannoia e altri ancora con progetti di reinterpretazioni di canzoni altrui. Ma Giusy difende la sua scelta: “Il pubblico probabilmente gradisce, soprattutto se rivisiti le canzoni: è una cosa che ho avuto modo di capire, grazie a ‘X factor’, che alcune canzoni, se rielaborate, possono suonare come nuove alle orecchie del pubbblico”.
Infatti “Fotografie” ha preso una direzione particolare, soprattutto grazie al mentore di Giusy, Tiziano Ferro : “Tiziano è entrato subito nel progetto, consigliadomi sulle canzoni, rendendosi disponibile a tradurle . Io sono partita da brani di Benvegnù, di Capossela, perché volevo far venire fuori una parte di me meno conosciuta. Già sul disco precedente avevo capito che diversi tipi di scritture possono valorizzarmi al meglio. La mia lista iniziale era un po’ introspettiva, Tiziano mi aiutato a renderla un po’ più solare”.
In “Fotografie”, così, si possono ascoltare brani più popolari come il singolo “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gateano e “Ciao amore ciao” di Tenco, ma anche un inaspettato tributo a Nick Drake, la cui “Made to love magic” è diventata “La magia è la mia amante”, con la mano di Ferro: “C’è stata una bella collaborazione con chi gestisce il repertorio di Nick Drake, perché volevano essere sicuri che la traduzione rispecchiasse l’originale. Ci ha fatto molto piacere questo lavoro”, spiega.
Il disco è stato registrato in pochi mesi, durante l’estate, con la produzione di Michele Canova. Ma Giusy guarda già avanti: il disco non verrà promosso con un tour vero e proprio, ma con qualche apparizione promozionale. A dicembre inizierà il lavoro sul prossimo album previsto per fine 2010 e che, spiega Giusy, la vedrà autrice dei brani (su "Gaetana" aveva firmato o co-firmato solo 4 canzoni). Giusy è invece letteralmente costretta a guardarsi indietro, e lo fa con molta amarezza, quando le si chiede dell’uscita in contemporanea di “Supermarket”, disco che contiene i brani a cui aveva lavorato a nome Gaetana, tempo prima di partecipare ad X Factor: “La vivo come un’ingiustiza…. Sono le mie canzoni, alcune le ho scritte totalmente io, altre in collaborazione con questa persona che adesso pubblica quest’album. Erano dei semplici provini, che reputavo e reputo totalmente immaturi. Non mi prendo la responsabilità di quelle canzoni, alcune cose non mi rappresentano e non le avrei mai pubblicate”.