I tentativi di Nokia di intaccare la leadership di Apple sul fronte della musica digitale (vedi il servizio Comes With Music) non sono andati per ora a buon fine. Viceversa, con il suo iPhone la casa di Cupertino sta infastidendo la società finlandese sul suo terreno d’elezione, la vendita di telefoni cellulari. Tanto che oggi, nel settore, genera più profitti dell’acerrimo rivale: 1,6 miliardi di dollari contro 1,1, stando agli ultimi report trimestrali pubblicati dalle due aziende. Il sorpasso, secondo gli analisti della società statunitense Strategy Analytics, è riconducibile alle differenti strategie adottate dai due costruttori: Apple è rimasta fedele a una politica incentrata sulla vendita di prodotti di alta qualità e di prezzo elevato, privilegiando il valore unitario al volume delle vendite. Nokia, che smercia quantità di prodotto molto maggiori (16,4 milioni di pezzi nel trimestre, contro gli 8,2 di Research In Motion/BlackBerry e i 7,4 di Apple/iPhone) vende apparecchi di prezzo più basso (fino a 20 euro, in alcuni mercati in via di sviluppo) e ha sofferto in misura maggiore della recessione economica, anche se continua a dominare il mercato mondiale dei cellulari con una quota vicina al 40 %. La sua penetrazione resta molto maggiore (circa 150 paesi, contro gli 80 di Apple) ma anche nei mercati emergenti come quello cinese si trova ora a dover fare i conti con la concorrenza di Steve Jobs. E, a fronte dell’iPhone e del BlackBerry, non dispone di un prodotto guida/status symbol in grado di esercitare un’attrazione altrettanto forte sui consumatori.